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Incontro Grazie alla Chat per Lesbiche

Ho incontrato Rossana per caso, e per caso abbiamo iniziato una soddisfacente e molto “produttiva” relazione amorosa, una relazione che mi ha fatto capire quanto bene ho fatto a rivolgere le mie attenzioni a quel “mondo lesbico“, da molti ancora osteggiato.

L’incontro

Ho incontrato la mia attuale compagna in una chat per lesbiche, chat per sole donne che avevo conosciuto grazie ad un veloce giro in rete.

Ricordo ancora quella sera cosi come ricordo l’empatia che con la mia nuova amica si è subito creata virtualmente, eravamo all’interno di una discussione pubblica, ma sembravamo di essere sole, chattavamo come se non ci fosse un domani, e alla fine ci scambiammo i numeri di cellulare.

Quella notte la passai pensando a quello che c’eravamo detti, e non nascondo che la mia mano improvvisamente raggiunse la mia “fessura” in mezzo alle gambe, allo scopo di donarmi quel piacere corporale di cui avevo tanto bisogno. La mattina dopo non resistetti e la chiamai, mi rispose al primo squillo e questo mi rese felice, probabilmente anche lei aveva passato la notte a pensarmi.

L’appuntamento

Da quella mattina iniziammo a sentirci in maniera ripetuta, non passava giorno che tra di noi non avvenisse qualche telefonata, con la luce del sole erano telefonate normali, la notte invece si trasformavano in “telefonate bollenti”, telefonate che spesso e volentieri ci portavano a “donarci piacere” con le mani.

In quelle notti avevamo la netta consapevolezza che presto saremmo diventate amanti, una consapevolezza che si tramuto in realtà quando Rossana mi disse che per lavoro sarebbe venuta per 3 giorni nella mia città.

Eravamo distanti geograficamente, quasi agli antipodi di questa nostra bella Italia, e la situazione suono come un “segno del destino”.

Mi offrì immediatamente di ospitarla nel mio piccolo appartamento, invito che la mia futura amante raccolse immediatamente. Il giorno del suo arrivo non stavo in me, ci eravamo accordate che sarei andata a prenderla all’aeroporto, e scelsi la mia “mise migliore” al solo scopo di piacergli.

All’arrivo la vidi uscire dal “gate” degli arrivi, avevo visto qualche sua foto, era bellissima e conturbante come l’aspettavo. Il suo fisico statuario, i suoi capelli biondi, il suo seno tornito ma non grosso, e quella bocca magnifica che sembrava disegnata, e che già pregustavo in mezzo alle mie gambe.

Il primo approccio sessuale

Andammo a mangiare qualcosa in un ristorantino vicino casa mia, li Rossana mi confesso che non c’era nessun lavoro, aveva scelto la scusa perché moriva dalla voglia di incontrarmi.

Fu come una sferzata di adrenalina per me, si era fatta 1000 km per conoscermi, l’avrei ricompensata.

I nostri occhi dicevano tutto, pagammo velocemente e salimmo in macchina, la nostra intenzione era di fare un giro sul lungo Tevere, passeggiata che però non inizio mai, stante le nostre lingue che si allacciarono.

Avevamo bisogno una dell’altra e lo sapevamo entrambe, ci trasferimmo nel mio appartamento e li inizio la nostra storia. Non ebbi neppure il tempo di arrivare in camera da letto, ci amammo in salotto sul quel piccolo divano che mi vedeva spesso accoccolata a guardare la televisione.

Ho ancora negli occhi come io seduta a gambe larghe esponevo il mio sesso alla mia amica, e come dimenticare la sua lingua che da allora mi dona immenso piacere.

È passato quasi un anno da quella sera, ormai viviamo insieme, una relazione che non sarebbe nata se non ci fosse stata quella lunga chiacchierata, su quella chat per sole…donne.