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"All'armi siam fascisti" nella sala consiliare del Comune di Bari introdotto da Sebastiano Gernone. Stampa E-mail
Scritto da Sebastiano Gernone   
martedì, 29 novembre 2011 15:37
Il testo che pubblichiamo sul nostro sito è quello integrale, in sala consiliare si è preferito non citare i diversi periodi storici e alcuni riferimenti per non appesantire l'intervento orale. SG PRESENTAZIONE DEL FILM “ALL'ARMI SIAM FASCISTI!” DI LINO DEL FRA', CECILIA MANGINI E LINO MICCICHE' PRESSO LA SALA CONSILIARE DEL COMUNE DI BARI IL 28 NOVEMBRE 2011, GIORNATA DEL 34° ANNIVERSARIO DELL'ASSASSINIO DI BENEDETTO PETRONE. Introduzione al film di Sebastiano Gernone: Come giunge questo incontro qui a Bari? L'Assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma presentò il mese scorso nella capitale con la partecipazione di numerosi e prestigiosi esponenti del mondo del cinema e della politica il film “All'armi siam fascisti” in occasione dell'uscita del dvd curato da Bruno Di Marino e altri tra i quali citiamo il nostro conterraneo Gianluca Sciannameo. Da spettatore appassionato di cinema e storia ne rimasi affascinato, profondamente colpito dall'originalità del montaggio curato da Renato May, dalla musica di Egisto Macchi, dal testo scritto da Franco Fortini, dal missaggio di Roberto Cadueri,dal soggetto, sceneggiatura e regia di Lino Del Frà, Cecilia Mangini originaria di Mola di Bari, Lino Miccichè. Pensai subito di importarlo a Bari e in Puglia e trasmisi questa idea – progetto a Massimo Vattani direttore artistico di “Contest – Il documentario in sala” che aveva organizzato la presentazione a Roma, e a Cecilia Mangini la regista. Furono entrambi entusiasti e li ringrazio per la documentazione e il filmato messo a mia disposizione, e per le riflessioni e condivisioni su questo straordinario documentario. Successivamente in una riunione a Bari dell'Anpi e dell'Ipsaic ne parlai e fummo d'accordo nell'inserirlo nella giornata dedicata alla memoria di Benedetto Petrone con il consenso della giunta comunale, prima visione di un insieme di appuntamenti a Bari e in Puglia. Dedichiamo questa rappresentazione agli antifascisti baresi di ieri e di oggi: Ai 200 socialisti del 1890 del barese, ai 2000 dimostranti che contro il rincaro del pane assalirono l'esattoria comunale di Bari il 27 aprile del 1898; alle migliaia di edili,metallurgici ,cementisti e altri lavoratori baresi in sciopero nel 1906. Ai cinque morti e 42 feriti che il 10 agosto 1910 in piazza Umberto 1° manifestarono contro l'alto costo della vita, la disoccupazione, l'esosità delle pigioni... ESSI PRECEDONO I 20 MORTI DEL LUGLIO 1943 NELLA STESSA PIAZZA UCCISI DAI FASCISTI E DA SOLDATI DELL'ESERCITO BADOGLIANO. E naturalmente nel ricordo lo dedichiamo ai lettori e alle redazioni dei giornali baresi che difesero i lavoratori e i subalterni baresi: dalla Ragione diretta da Gianni Colella, La Piazza, La Fiumana, La Conquista fino a giungere alla cara memoria del giornale Humanitas diretto da Piero Delfino Pesce, la cui sede e tipografia in via Beatillo angolo corso Cavour fu distrutta e saccheggiata nel 1924 dai fascisti baresi...Vogliamo anche dedicarlo qui a Bari agli operai che con Di Vittorio difesero dagli squadristi fascisti la Camera del lavoro a barivecchia, dove sorge ora la scuola Diomede Fresa. E' dunque un film che rappresenta anche la nostra Storia, i luoghi sono a poche centinaia di metri da dove siamo noi, e li fa rivivere...Lo dedichiamo ai tanti antifascisti pugliesi feriti e uccisi, rinchiusi nelle carceri, al confino, negli ospedali psichiatrici dalla dittatura del Mussolini e dei suoi gerarchi centrali e periferici. E OVVIAMENTE ALLA MEMORIA DI BENEDETTO PETRONE, SIMBOLO GIOVANILE DELLA PROTESTA AI POTERI CONSOLIDATI DI DOMINIO CITTADINI. OGGI, DUNQUE, IN QUESTA SALA CONSILIARE - CREDO SIA LA PRIMA SALA CONSILIARE CHE LO OSPITI - realizziamo un passaggio importante nella nostra identità. E C'E' UN SINDACO CHE VOGLIAMO RICORDARE E CI AFFIANCA, EGLI SFIDANDO L'ALLORA DIVIETO GOVERNATIVO LO PROIETTO' A FIRENZE AL FESTIVAL DEI POPOLI NEL 1961: ERA GIORGIO LA PIRA. Ma entriamo BREVEMENTE nella lettura del film. I CONTENUTI: IL DOCUMENTARIO INIZIA PROPONENDO LE IMMAGINI DELLE CELEBRAZIONI DEL CINQUANTENARIO DEL REGNO D'ITALIA NEL 1911 CONTRAPPOSTE ALLE DRAMMATICHE IMPICCAGIONI DEI RIBELLI LIBICI DA PARTE ITALIANA NELLA GUERRA CONTRO I TURCHI AI TEMPI DELL'IMPERO OTTOMANO.. SONO LE RARE IMMAGINI GIRATE DA LUCA CAMERIO SULLE ESECUZIONI IN PIAZZA DEL PANE A TRIPOLI NEL 1911 . E VIA VIA CONTINUANDO A RITMO BATTENTE, INCALZANTE ASSISTIAMO E SIAMO COINVOLTI NELLA STORIA CON FILMATI DI VALORE REPERITI NEGLI ARCHIVI FRANCESI, DELLA BRD E DDR (LE DUE GERMANIE DI ALLORA), FRANCESI, E IN QUESTI ULTIMI FURONO RINTRACCIATI I FILMATI DEL FRONTE POPOLARE; QUELLI SULLA GUERRA DI SPAGNA GIUNGONO DAGLI ESILIATI SPAGNOLI DAL DITTATORE FRANCO CHE ANCORA GOVERNAVA; IN QUELLI JUGOSLAVI RINTRACCIARONO ANCHE MOLTI CINEGIORNALI LUCE NEGATI IN ITALIA - SU DECISIONE MINISTERIALE - DALLA DIREZIONE DELL'ISTITUTO CREATO DAL REGIME. ATTRAVERSIAMO BEN 50 ANNI DELLA STORIA ITALIANA E INTERNAZIONALE DAL 1911 AL 1961: LA PRIMA GUERRA MONDIALE, IL DOPOGUERRA, LA RIVOLUZIONE RUSSA,IL NAZIONALISMO, IL DANNUNZIANESIMO, L'AVVENTO DEL FASCISMO CON TUTTE LE SUE COMPLICITA' E CONNIVENZE, l'assassinio Matteotti, dei fratelli Rosselli,gli antifascisti italiani – francesi - spagnoli, LE AVVENTURE BELLICHE FASCISTE IN ETIOPIA, SPAGNA, ALBANIA, GRECIA FINO ALLA SUA CADUTA, IL NAZISMO, LA GUERRA CIVILE SPAGNOLA , IL FALANGISMO, IL FRONTE POPOLARE FRANCESE , IL PATTO RUSSO TEDESCO DEL 1939, IL PATTO DI MONACO, LA SECONDA GUERRA MONDIALE, LA LOTTA PARTIGIANA, LA REPUBBLICA SOCIALE, DONGO, PIAZZALE LORETO, I CAMPI DI STERMINIO, E SULLA SHOAH – CI HA SCRITTO LA MANGINI - Fortini, secondo me ha avuto la capacità di essere all'altezza della dirompenza delle immagini. GLI ALLEATI, LO STANLINISMO CON IL CULTO DELLA PERSONALITA', LE DEGENERAZIONI IDEOLOGICHE DEL PCUS: Il film è ANTIFASCISTA, ANTINAZISTA, ANTITOTALITARIO, non fa sconti a nessuno e lo Stalin - RIDICOLIZZATO - che vola in mongolfiera nel documentario fu poi ripreso nella fiction di Nikita Sergeyevich Mikhalkov “Sole Ingannatore” che è del 1994, 33 anni dopo il nostro All'armi.... E RIAPPARE NEL DOCUMENTARIO L'IMMAGINE DI TROCKJI MONTATA NELLA SEQUENZA DELLA RIVOLUZIONE RUSSA, UNA ULTERIORE CONFERMA LIBERTARIA DEL FILM. E ANCORA IL DOPOGUERRA, I FATTI GENOVESI DEL 1960 E A ROMA, LE IMMAGINI DEI CADUTI A REGGIO EMILIA E A PALERMO, IL LEGAME TRA IL VECCHIO E NUOVO FASCISMO, L'OPPOSIZIONE GIOVANILE. Il montaggio: Il noto critico cinematografico Morando Morandini scrisse che gli autori di All'armi siam fascisti ! “hanno puntato SUL MONTAGGIO INTESO NON SOLTANTO COME “COLLAGE” LOGICO E CRONOLOGICO DI IMMAGINI, MA IN FUNZIONE CREATIVA e tenendo d'occhio il montaggio delle attrazioni e dei contrasti, hanno SPESSO OTTENUTO PAGINE E PASSAGGI DI FORTE SUGGESTIONE EMOTIVA, DI GRANDE EFFICACIA DIDATTICA”. BRUNO DI MARINO GIUSTAMENTE LO HA ACCOSTATO A CAPOLAVORI COME LA “BATTAGLIA PER L'UCRAINA SOVIETICA “ DI DOVZENKO E A “PER COSA COMBATTIAMO” DI FRANK CAPRA. MA COSA E' IL MONTAGGIO DELLE ATTRAZIONI E DEI CONTRASTI? E' il montaggio per creare grandi poemi sul lavoro umano e sulla lotta verso la libertà (Dovzenko). Scuote lo spettatore dal torpore dell'assorbimento passivo della storia, suscitando emozioni e nuove associazioni di idee. Nel montaggio delle attrazioni e contrasti lo spettatore deve fare uno sforzo attivo (Ejzenštejn). Tale montaggio viene usato ad esempio dai nostri autori alternando i corpi senza vita , ischeletriti, violentati degli internati nei campi di concentramento con le immagini di Eva Braun giuliva che coglie fiori nella residenza di Hitler in montagna. IL RISULTATO DEL MONTAGGIO DEL FILM COSI' CURATO E' CHE LE IMMAGINI HANNO UNA PROPRIA AUTONOMIA E DIFATTI NACQUE QUESTA GENIALE TECNICA QUANDO IL FILM ERA MUTO, PUR SENZA LE ACUTE E APPASSIONATE PAROLE DI FORTINI IL FILM RIMANE E TRASMETTE LA SUA NARRAZIONE. NON E' COSA DA POCO. PENSIAMO CHE A TUTT'OGGI CI SIANO BEN POCHI ESEMPI VICINI A TALE ORIGINALITA'. SUGGERISCO DI VEDERE I FILMATI DELLA GRANDE STORIA REALIZZATI DALLA RAI RECENTEMENTE E DI TOGLIERE IL SONORO, IL COMMENTO CHE ACCOMPAGNA LE IMMAGINI: RIMANGONO I CENTONI DI PROPAGANDA FASCISTA CON I LORO SIGNIFICATI. DIFATTI NOI PERCEPIAMO LE IMMAGINI PROPAGANDA DEL REGIME E UN COMMENTO “DEMOCRATICO”, NELLA PERCEZIONE INTELLETTUALE PROFONDA SI PAREGGIANO, NOI CI ADDORMENTIAMO CREDENDO DI SVEGLIARCI ALLA STORIA. UNA CONTINUITA' DELLA STORIA RACCONTATA DALLA NAZIONE. SONO SISTEMI RAFFINATI DI CONSERVAZIONE DELLO STATO PRESENTE DEL MONDO. Tra le citazioni e recensioni sul film ricordiamo: ADA GOBETTI MOGLIE DI PIERO GOBETTI CHE SCRISSE: e' un film che tutti gli italiani dovrebbero vedere: e che dovrebbe essere proiettato soprattutto nelle scuole, medie e superiori . ALBERTO MORAVIA: E' PROBABILMENTE IL MIGLIORE FILM DOCUMENTARIO SUL FASCISMO CHE ABBIAMO VISTO . PIER PAOLO PASOLINI: E' UN FILM STUPENDO, UNO FRA LE PIU' EMOZIONANTI OPERE CINEMATOGRTAFICHE CHE ABBIA MAI VISTO. I difetti del FILM: IL RARO DOCUMENTARIO POTRA' ESSERE CRITICATO PER QUALCHE ASPETTO ENFATICO, PER QUESTO O QUELLO MA A NOI SEMBRA DI LEGGERE IN TALUNE OSSERVAZIONI QUELLE DI QUEL TALE CHE DI FRONTE A UN FILM CLASSICO DI GRAN VALORE, FRUTTO DI UN INTENSO E APPASSIONATO LAVORO VEDA UN PARTICOLARE E NON SIA CAPACE DI COGLIERE LA BELLEZZA DEL TUTTO. LA MIGLIORE TESTIMONIANZA DELLA UMILTA' DEI GRANDI SI HA QUANDO LEGGIAMO LA RISPOSTA DI LINO DEL FRA' : IL LORO FILM DOVEVA ESSERE IL PRIMO ESEMPIO DI UN DISCORSO DA ALLARGARSI E DA SVILUPPARSI...CI INTERROGHIAMO PERCHE' LA CENSURA SU QUESTO FILM MAI TRASMESSO DALLA RAI ABBIA BLOCCATO LA SUA DIFFUSIONE CON LA CONSEGUENTE INFLUENZA NELL'IMPEDIRE ALTRE REALIZZAZIONI CHE AVREBBERO VISTO CON OCCHI DIVERSI NON OMOLOGATI GLI AVVENIMENTI STORICI E LA LOTTA PER IL POTERE IN ITALIA. SIAMO CONTENTI DI AVER REALIZZATO QUESTO MOMENTO A BARI. BUONA VISIONE SEBASTIANO GERNONE P.S. OGGI 29 NOVEMBRE ANNOTIAMO CHE LA GIORNATA DI IERI IN SALA CONSILIARE E' STATA RARA E IMPORTANTE PER AVER FATTO SENTIRE IL TESTO DI FORTINI E LE IMMAGINI DEL DOCUMENTARIO, L'INTERO FILM IN UN LUOGO POLITICO CHE PER DECENNI VIDE PRIMEGGIARE I FASCISTI E I LORO EREDI. NONOSTANTE GLI INTERVENTI A LIBERA ASSOCIAZIONE DI IERI, ALCUNE MESCHINITA' DEI LIMITATI E LIMITANTI LOCALI, IL FILM E' STATO DIROMPENTE, HA AVUTO UN' ECO NELLE TELEVISIONI LOCALI, NEI GIORNALI E NELLA RAI 3 DELLA REGIONE PUGLIA. Cecilia Mangini su nostra idea è stata contattata telefonicamente in vivavoce. La sua voce, il suo intervento in sala consiliare è stato molto apprezzato, lei ha insistito con passione sui giovani e ha ricordato con commozione Benedetto Petrone. OVVIAMENTE LA SALA IDEALE PER UN FILM DI TALE IMPATTO VISIVO, MUSICALE E DI COMMENTO E' QUELLA DEI CINECLUB CURATI COME FU IL GRAUCO A ROMA, MA ANCHE IL PICCOLO CINEMA JOLLY A BARI CHE EBBE LA SUA GLORIA. NOI CE L'ABBIAMO MESSA TUTTA AL SERVIZIO GRATUITO DELLA MIGLIORE BARI. SEBASTIANO GERNONE 29 NOVEMBRE 2011. Un video su Benedetto Petrone: http://www.pioschena.com/Benny.html L'intervento in vivavoce di Cecilia Mangini: http://www.youtube.com/watch?v=l5t0z737KGI&feature=youtu.be
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