MOLA DI BARI - Nascerà a Mola la «Cinecittà del cinema digitale». La città ospiterà «location» e laboratori dove sarà possibile elaborare nuove «Guerre stellari», dove ospitare i «novelli Spielberg» e i geni del cinema «on the web». È questo un progetto ispirato dal produttore cinematografico, Felice Laudadio, molese di nascita, attualmente impegnato nella creazione di un «polo» del cinema digitale che avrà la sua Mola come centro di riferimento.L' ambizioso progetto ha già ottenuto, su proposta dell’ assessore regionale alla Cultura Silvia Godelli, un finanziamento di 700mila euro. Il progetto molese è stato integrato all’ accordo di «programma quadro» sottoscritto tra i ministeri dei Beni culturali, delle Finanze con la «Biennale del cinema » di Venezia, e rivolto alla promozione e diffusione dell’ arte contemporanea e alla valorizzazione di contesti architettonici e urbanistici nelle regioni del SudItalia. L’ atto integrativo, approvato anche dalla giunta regionale pugliese, prevede nell’ ambito di un piano di «sviluppo dell’ industria audiovisiva nel Mezzogiorno», il finanziamento per la realizzazione di un «polo nazionale del cinema digitale» a Mola di Bari, per la istituzione di una mediateca multifunzionale e per lo studio di fattibilità per lo sviluppo del settore dell’ industria audiovisiva. «Per lanostra città - è il primo commento del sindaco Nico Berlen , impegnato in queste ore a definire nel dettaglio il progetto - si tratta di una occasione unica che punta innanzitutto a consolidare il ruolo di Mola nel campo della formazione, nella fattispecie della produzione cinematografica».Il rapporto tra il mondo digitale e quello della celluloide è nato ormai già diversi anni fa, da quando cioè la computer-grafica e gli effetti speciali digitali sono diventati un ingrediente fondamentale praticamente in ogni film. L’ avanzata dei «bit» procede e si prepara a coinvolgere porzioni sempre più vaste della produzione cinematografica. A partire dalle tecniche di ripresa, visto che alcuni registi cominciano a preferire, almeno in certi casi, le telecamere digitali alla «vecchia» pellicola. Si iniziano a sperimentare anche nuove forme di distribuzione attraverso il web, con la nascita di siti che permettono agli utenti di vedere cortometraggi e animazioni sul proprio computer. Ma anche le star e i grandi registi di Hollywood cominciano ad accorgersi delle potenzialità dei mezzi digitali finora considerati un po’ come fratelli minori. Insomma, a usare telecamere digitali o a produrre opere destinate a essere diffuse attraverso la rete o sui telefonini cellulari, non sono più solo giovani aspiranti, ma anche alcuni tra i «maestri» affermati del cinema. Passerà quindi da Mola la nuova frontiera del cinema digitale e interattivo. Opere progettate per essere viste dal display di un telefonino o di un computer palmare. Indubbiamente per gli autori che hanno fantasia e voglia di sperimentare il lavoro non mancherà.
(Antonio Galizia, La Gazzetta del Mezzogiorno del 24 gennaio 2007, p.9)
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