|
Manifesto della Telestreet |
|
|
|
Scritto da Staff Telestreetbari
|
|
venerdì, 31 marzo 2006 09:30 |
|
dal sito: http://web.dsc.unibo.it/~cavatoi/ig/tlx%20manifesto.htm L’oceano televisivo nel quale siamo immersi comincia a puzzare seriamente di monocultura. Un solo tipo di pesce domina la grande acqua della nostra infosfera. Ogni biodiversità è cancellata, il pesce-banana si sta mangiando tutti gli altri pesci. APPELLO Pesci liberi e forti che ancora amate nuotare gettate dai vostri cuori ogni dolore Che la fantasia e la creatività ritrovino la loro potenza Che l’amicizia e il rischio tornino a guidarci verso l’Aperto perché là dove c’è il pericolo nasce anche ciò che salva. USCIAMO DALL’ACQUARIO. E’ L’ORA! Scendiamo giù nella nostra strada, raccogliamo gli amici, i compagni di vita, gli ancora-vivi che hanno voce e pensiero, acquistiamo un’antenna, un modulatore ed un trasmettitore tv, cerchiamo una stanza, un garage, un capanno, mettiamo insieme le videocamere della domenica, i videoregistratori di casa, un televisore, qualche lampada per far luce. In Italia si é instaurata una dittatura televisiva. Grazie al dominio sul mediascape un tizio si è impadronito del potere politico. E grazie al potere politico alimenta il suo sistema di potere comunicativo. Si dice in giro che non c'è via d'uscita. Quel tizio è destinato a dominare in eterno. Invece non è così. Perché la televisione generalista è moribonda. L'energia della comunicazione sociale si sta trasferendo in un'altra direzione. La direzione è quella della rete. Ma la maggioranza della popolazione italiana riceve dallo schermo televisivo una parte dominante dei segnali che influenzano il cervello sociale. Dentro quello schermo noi dobbiamo portare nuovi messaggi, e interconnetterli con la rete. Il nostro intento nell'immediato futuro è quello di connettere il circuito delle produzioni audiovisive con un reticolo territorializzato - quartiere per quartiere - di microtrasmettitori a corto raggio. E dunque, per prima cosa, occorre costruire questo reticolo. Lo chiameremo Telestreet.
|