L'architettura del cinema L'architettura del cinema Rassegna cinematografica a cura di David Grieco
4 luglio - 2 settembre 2007 Tutti i giorni ore 21.15 Terrazza delle Scuderie del Quirinale
Architettura e cinema sono legati da un rapporto molto più stretto di quanto si possa immaginare. Mentre l'architettura è deputata a concepire ambienti destinati a durare nei secoli, il cinema evoca un mondo in cui abitare per un paio d'ore. Ma le due imprese hanno molto in comune. Se l'architettura fallisse nell'intento di consegnare alla storia le sue opere, anche il cinema fallirebbe nella credibilità delle sue evocazioni. I luoghi in cui i film sono ambientati sono talvolta più importanti degli stessi attori protagonisti. E' pura retorica chiedersi cosa sarebbero Manhattan di Woody Allen senza i grattacieli di Manhattan, Roma di Fellini senza l'EUR o Ben Hur di William Wyler senza il Circo Massimo. Fin qui, nuotiamo nell'ovvio. Molte altre ambientazioni, invece, sono meno ovvie ma altrettanto necessarie. Pensate all'universo desolato e degradato della borgata di Accattone, quando Franco Citti incrocia il funerale che si allontana all'orizzonte tra i vecchi pali della luce allineati come cipressi in una inquadratura degna di un film di John Ford. E per restare in clima western, guardate quel buco di città sperduta nel deserto nell'Ultimo spettacolo di Peter Bogdanovich, in cui i disperati abitanti restano inutilmente abbarbicati alla tipica Main Street americana dove tutti un giorno passeranno ma nessuno mai si fermerà. Il cinema e l'architettura condividono anche una funzione molto importante: anticipare, quanto più possibile, la realtà. Ma in questo il cinema è decisamente avvantaggiato. Anche sorvolando sul sinistro presagio dell'Inferno di cristallo che anticipa di un quarto di secolo la tragedia delle Twin Towers, pensate a quanti scheletri di fabbriche abbandonate sono stati resuscitati e riconsegnati all'umanità sull'esempio di film come Fuga da New York o Blade Runner. Quello che vi chiediamo di fare, in sostanza, è guardare i film per la prima volta dal punto di vista degli oggetti e dei luoghi. Può essere un'esperienza interessante. Buona visione. x programma delle proiezioni L'architettura del cinema 4 luglio - 2 settembre 2007 Tutti i giorni ore 21.15 Terrazza delle Scuderie del Quirinale
4 e 20 luglio, 5 e 21 agosto Il nome della rosa (1986) di Jean-Jacques Annaud con Sean Connery, Christian Slater, Leopoldo Trieste. V.O. sottotitolata (130'). Un monaco intellettuale e anticonformista indaga su una serie delitti commessi all'interno di una abbazia. Dal grande successo letterario del romanzo di Umberto Eco, un successo altrettanto clamoroso sul grande schermo.
5 e 21 luglio, 6 e 22 agosto IL VENTRE DELL'ARCHITETTO (The Belly of an Architect, 1987) di Peter Greenaway con Brian Dennehy, Chloe Webb, Lambert Wilson. V.O. sottotitolata (118'). Un architetto americano giunge in Italia per motivi di lavoro. Durante il suo soggiorno italiano, comincia a soffrire di terribili dolore al ventre. Nell'arco di nove mesi molto simbolici, perde la moglie, il figlio e infine anche il lavoro.
6 e 22 luglio, 7 e 23 agosto INTRIGO INTERNAZIONALE (North by Northwest, 1959) di Alfred Hitchcock con Cary Grant, Eve Marie Saint, James Mason. V.O. sottotitolata (136'). Un pubblicitario americano scapolo d'oro perde la sua identità e viene scambiato per una spia della CIA che oltretutto non esiste. Fugge a perdifiato inseguito da tutto e tutti. Ma alla fine si salva e incontra anche l'amore. La perfezione fatta Hitchcock.
7 e 23 luglio, 8 e 24 agosto L'INFERNO DI CRISTALLO (The Towering Inferno, 1974) di John Guillermin con Steve McQueen, Paul Newman, Faye Dunaway. V.O. sottotitolata (165'). Durante un party per l'inaugurazione di un grattacielo imponente ma costruito con mezzi precari, esplode un incendio che rischia di uccidere tutti. Capostipite del genere catastrofico che sembra oggi una profezia della tragedia delle Twin Towers.
8 e 24 luglio, 9 e 25 agosto ACCATTONE (1961) di Pier Paolo Pasolini con Franco Citti, Franca Pasut, Adriana Asti. V.O. (120'). Accattone è un magnaccia di borgata che non ha mai lavorato un giorno in vita sua. Ma è rimasto senza prostitute da sfruttare. Prova a diventare ladro ma perde la vita al primo colpo. E' il film che segna il debutto cinematografico di Pier Paolo Pasolini.
9 e 25 luglio, 10 e 26 agosto ROMA (1972) di Federico Fellini con Peter Gonzales Falcon, Fiona Florence, Elisa Mainardi. V.O. (128'). Un ritratto poetico e delirante della Città Eterna filtrato dallo sguardo del cineasta italiano più visionario di tutti i tempi. Un film in cui i palazzi, le strade, le auto, la pioggia sono i veri interpreti e gli attori sembrano puri elementi scenografici.
10 e 26 luglio, 11 e 27 agosto L'ULTIMO SPETTACOLO (The last picture show, 1971) di Peter Bogdanovich con Timothy Bottoms, Jeff Bridges, Cybill Shepherd. V.O. sottotitolata (126'). La vita asfittica di un minuscolo paesino americano abbandonato da dio e dagli uomini negli anni'50. Esordio nella regia, folgorante e pluripremiato (2 Oscar), del critico Peter Bogdanovich, con la presenza di giovani attori di grande avvenire.
11 e 27 luglio, 12 e 28 agosto IL TERZO UOMO (The third man, 1949) di Carol Reed, con Orson Welles, Alida Valli, Joseph Cotten. V.O. sottotitolata (104'). Dal romanzo di Graham Greene, un film tutto chiaroscuri ambientato a Vienna subito dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. La città, con tutti i suoi misteri, diventa la struttura del racconto e Orson Welles è un formidabile Cicerone, come e più di sempre.
12 e 28 luglio, 13 e 29 agosto IL CASTELLO ERRANTE DI HOWL (Hauru no ugoku shiro, 2004) di Hayao Miyazaki. Disegno animato. Versione doppiata in italiano (119'). Una bella fanciulla prigioniera del sortilegio di una vecchia strega, un giovane mago pazzo e un castello che va dove gli pare. Questi sono gli elementi del film forse più mirabolante firmato dal famoso genio asiatico del cartoon Hayao Miyazaki.
13 e 29 luglio, 14 e 30 agosto BRAZIL (Brazil, 1985) di Terry Gilliam con Jonathan Pryce, Robert De Niro, Ian Holm. V.O. sottotitolata (143'). In un mondo futuro tutto ripiegato sul passato, un grigio burocrate tenta di rimediare ad un errore amministrativo ma diventa a poco a poco un nemico dello stato. Il regista Terry Gilliam, ex Monty Python, si rivela una sorta di Fellini anglosassone.
14 e 30 luglio, 15 e 31 agosto BEN HUR (Ben Hur, 1958) di William Wyler con Charlton Heston, Jack Hawkins, Stephen Boyd. V. O. sottotitolata (212'). Ben Hur, principe ebreo, viene tradito e deportato come schiavo a Roma. Ma saprà riscattarsi e vendicarsi. Si tratta del film che ha vinto più premi Oscar (11) dalla nascita dell'Academy Award. E la corsa delle bighe rimane uno spettacolo mozzafiato.
15 e 31 luglio, 16 agosto, 1 settembre MANHATTAN (Manhattan, 1979) di Woody Allen con Woody Allen, Mariel Hemingway, Diane Keaton. V.O. sottotitolata (96'). Forse è il film più famoso di Woody Allen. Forse perché è girato a Manhattan, che nell'immaginario collettivo è diventata semplicemente casa sua. Si tratta anche di un bellissimo, clamoroso revival del Bianco & Nero che sembrava morto e defunto.
16 luglio, 1 e 17 agosto, 2 settembre BLADE RUNNER (Blade Runner, 1982) di Ridley Scott con Harrison Ford, Sean Young, Rutger Hauer. V. O. sottotitolata (117'). Dal romanzo di Philip Dick, Ridley Scott ha tratto quello che sarebbe poi diventato il film di fantascienza per antonomasia, ambientato in un mondo molto notturno, molto asiatico e molto inquinato, popolato di replicanti per la prima volta sullo schermo.
17 luglio, 2 e 18 agosto UNA GIORNATA PARTICOLARE (1977) di Ettore Scola, con Sophia Loren, Marcello Mastroianni, John Vernon. (110'). Lo stesso giorno in cui Mussolini incontra Hitler, un uomo e una donna si incontrano sul terrazzo di un condominio popolare romano. Lui è omosessuale, lei è la moglie di un fascista. Col senno di poi, è forse questo il grande capolavoro di Ettore Scola.
18 luglio, 3 e 19 agosto PARIGI BRUCIA? (Paris brule-t-il?, 1966) di René Clément con Jean-Paul Belmondo, Leslie Caron, Alain Delon. V. O. sottotitolata (174'). Parigi 1945. Ultimi bagliori della Seconda Guerra Mondiale. I parigini si rivoltano ai nazisti ma il generale tedesco al comando si rifiuta di eseguire l'ordine di bruciare la città. Un filmone pieno di star ma anche di momenti emozionanti e toccanti.
19 luglio, 4 e 20 agosto BATMAN ( Batman, 1989) di Tim Burton con Michael Keaton, Jack Nicholson, Kim Basinger. V.O. sottotitolata (126'). Tim Burton porta sullo schermo le avventure dell'Uomo Pipistrello ma soprattutto il suo ambiente, cioè Gotham City. Un film, forse l'unico, che supera il fumetto dal quale è stato creato. Senza contare Jack Nicholson, irresistibile nei panni del cattivissimo Joker.
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