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Home arrow Articoli arrow SEZIONE: Cinema arrow Retrospettiva del Cinema Italiano al Grauco cineclub di Roma
Retrospettiva del Cinema Italiano al Grauco cineclub di Roma Stampa E-mail
Scritto da Gruppo creativo cineclub Grauco Roma   
lunedì, 17 settembre 2007 17:54

Un invito a tutti a Resistere. Non sappiamo ancora se finalmente è arrivato il momento politico che faccia riscattare la cultura di base, libera e indipendente, prima che sia totalmente sparita.
Organizzatevi e in ognidove, in un ambiente che crei la giusta atmosfera per una visione di qualità, gustatevi la rassegna che indichiamo.
Grauco cineclub Roma - Telestreetbari





15 SETTEMBRE – 17 OTTOBRE  2 0 0 7
RICERCA 2007
LINGUAGGIO E CONTENUTO DELLE IMMAGINI IN MOVIMENTO
RETROSPETTIVA  ITALIANA
75     FILMS
75 films che raccolgono nelle loro immagini il significato recondito del tempo che rimane alle nostre spalle, magari distante ma… sempre presente. Sogni, bisogni, denunce, fughe, nostalgie, trasformazioni. Per coloro che continuano ostinatamente a rifiutare il nostro passato, puntando tutto su un presente sfuggevole, questi films possono ammonire loro quanto non sia saggio ignorare quello che, in una maniera o in un’altra, ha dato nascita e forma a questi giorni d’oggi, con i suoi errori, a volte enormi, ma anche con il suo bagaglio di conquiste. Non si può costruire sulla sabbia, bisogna conoscere le basi sulle quali costruire, giorno dopo giorno, il nostro quotidiano e quello della nostra Società.
Questi films serviranno anche per osservare come eravamo quando avevamo l’età di questi giovani che oggi devono affrontare, forse, i nostri stessi conflitti, anche se in un diverso contesto. Come ci comportavamo, quali erano le nostre scelte, i nostri gesti, la nostra maniera d’amare, i nostri fallimenti, i desideri, i riscatti. Nelle luci e ombre del passato intravediamo i nemici sociali di sempre che, con diversa maschera (e non sempre), si aggirano ancora in questo presente.
Scopriremo che sebbene oggi, con le nuove tecniche, si possono girare films strabilianti, il contenuto profondo, ultimo, è sempre lo stesso: mostrare l’uomo immerso nella Società, l’ambito nel quale deve vivere, non sempre per libera scelta, e la sua lotta per andare avanti.
GRAUCO film RICERCA                                                                              Roberto Galve
SETTEMBRE 2007  (dal 15 al 30)
* SABATO 15. Retrospettiva Italiana. Le Immagini del Neorealismo
Ore 19. 00 - PAISA’, di Roberto Rossellini 1947 (120’)
Cast: Carmela Sazio, Alfonso Pasca, Maria Nichi  e Attori non professionisti.
Sbarco alleato in Sicilia. Napoli occupata. Roma e le sue ferite sociali. Firenze e la guerriglia partigiana. Un momento cruciale della Storia d’Italia. Alla Sceneggiatura hanno lavorato Fellini, Marcello Pagliero, Amidei, Victor Haines e Vasco Pratolini.

Ore 21.00 - LA TERRA TREMA, di Luchino Visconti 1948 (150’) in siciliano/ital. con sott.ital.
Cast : Pescatori di Acitrezza. Soggetto da “I Malavoglia” di Giovanni Verga 1881. Foto di G.R.Aldo. Operatore Gianni Di Venanzo. Assistenti alla Regia: Francesco Rosi, Franco Zeffirelli. Voce Off di Visconti e Antonio Pietrangeli. Venezia *Premio Critica Internazionale.
Il film, invece, in Italia scatenò un putiferio alimentato dai gruppi di Potere al Governo. Censurato, tagliato, ridoppiato, uscì nelle sale solo nel 1950 e fu boicottato soprattutto al Sud, nonostante i commenti  pieni di elogi all’estero. Oggi è uno di quei Classici di quando il Cinema Italiano era venerato in tutto il mondo.
* DOMENICA 16. Retrospettiva Italiana. Il Realismo Anni 50
Ore 19.00 – STROMBOLI, di Roberto Rossellini 1950 (95’)
Cast: Ingrid Bergman (qui a 35 anni), Mario Vitale (Antonio), Renzo Cesana (il Prete), Mario Sponza (il guardiano del faro). Sceneggiatura di Sergio Amidei, Gian Paolo Calegari e Rossellini.
Un film travagliato nella sua genesi e produzione. Al suo momento fu osteggiato dalla critica che con giudizio ipocrita faceva pagare alla coppia Bergman-Rossellini le scelte fatte nella loro vita privata. Oggi il film può essere fortemente rivalutato. Le sequenze documentaristiche e il lavoro della Bergman non si dimenticano facilmente. A livello di contenuto può essere discutibile, ma risponde all’epoca in cui venne girato.
Ore 21.00 – LA STRADA, di Federico Fellini 1954 (105’) 
Cast: Giulietta Masina (Gelsomina), Antony Quinn (Zampanò), Richard Basehart (il Matto).
Sceneggiatura di Enzo Flaiano, Tullio Pinelli e Fellini. Venezia *Leone d’Argento, *Oscar MFS, *Premio della Critica. Fotografia Otello Martelli (1902-2000). Musica Nino Rota (1911-1979). Un film che ha marcato fortemente gli anni 50 con la sua forza espressiva dirompente. E’ stato uno dei films che all’estero destavano commozione e ammirazione, in un’epoca in cui il cinema italiano era venerato e visto come simbolo del cinema europeo per eccellenza.
* LUNEDI 17. Retrospettiva Italiana. Gli Anni 60
Ore 19.00 - TUTTI A CASA, di Luigi Comencini 1960 (117’)
Cast: Alberto Sordi, Serge Reggiani, Eduardo De Filippo, Martìn Balsam, Carla Gravina.
Dopo l’8 settembre 1943, un sottotenente al comando di un reparto, mancando di tutti i contatti con i suoi Superiori e non ricevendo alcun tipo di ordini, scioglie le file e manda tutti a casa. Ma il rientro da Nord a Sud fa vedere un’Italia diversa da quella che mascheravano i fascisti e questo viaggio diventa un “viaggio dell’anima”, provocando un cambiamento della sua personalità.
Ore 21.00 – LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI, di Nanni Loy 1962 (110’)
Cast: Regina Bianchi, Lea Massari, Jean Sorel, Nino Castelnuovo, Gian Maria Volontè.
Soggetto Vasco Pratolini. Sceneggiatura Pasquale Festa Campanile, Massimo Franciosa, Carlo Bernari e Nanni Loy. Foto Marcello Gatti.
Nanni Loy fonde momenti documentaristici a quelli di finzione per raccontare quei quattro giorni di settembre in cui la gente dei quartieri, senza altra risorsa che la propria dignità, vinse la potenza nazista. Il 28 settembre si compiono 64 anni da quei fatti, da non dimenticare.
* MARTEDI 18. Retrospettiva Italiana. Gli Anni 70
Ore 19.00 – RATATAPLAN, di Maurizio Nichetti 1979 (95’)
Cast: Maurizio Nichetti, Angela Finocchiaro, Lydia Biondi, Roland Topor (il Boss). Foto Mario Battistoni.
Forse l’esordio più creativo e simpatico degli anni 70. Nichetti, laureato architetto, mimo al Piccolo di Milano, Sceneggiatore di gags alla Bozzetto films, Attore teatrale, Attore di Cabaret (Quelli di Grog), protagonista in “Allegro ma non troppo”, racconta con grazia e tanta freschezza le quotidiane disavventure di uno Charlot di quegli anni. Quei conflitti lì, Nichetti poteva ancora trattarli in commedia.
Ore 21.00 – PROFESSIONE REPORTER, di M. Antonioni 1975 (120’) v.o.inglese sott.ital.
Cast: Jack Nicholson, Maria Schneider. Soggetto Mark People. Foto Luciano Tovoli (*Nastro d’Argento).
David Locke vive un difficile momento della sua vita, reporter in Africa finisce per sostituire la propria identità con quella di un mercenario misteriosamente morto. Ma non si può fuggire così facilmente al proprio destino.
* MERCOLEDI 19.  Retrospettiva Italiana. Gli Anni 80
Ore 19.00 - TRE FRATELLI, di Francesco Rosi 1981 (107’)
Cast: Charles Vanel, Philippe Noiret, Vittorio Mezzogiorno, Michele Placido, Andrea Ferreol.
Dal racconto di Andrej Platanov “Il terzo figlio”, qui adattato al contesto italiano. Foto Pasqualino De Santis.
La fine della civiltà contadina. Vanel qui aveva 89 anni, questo è stato il suo ultimo ruolo, bastava la sua sola carismatica presenza per dare immagine e trascendenza al personaggio del patriarca.
Ore 21.00 – AFFETTUOSE LONTANANZE, di Sergio Rossi 1989 (100’)
Cast: Angela Finocchiaro (Lorenza), Lina Sastri (Luisa), Fiorenza Marchegiani (Carla). Sceneggiatura Age e Sergio Rossi.
Tre amiche, professionalmente affermate e un movimento attorno di relazioni interessanti…ma dietro i paraventi si affaccia il fantasma della solitudine. Rossi riesce a mostrarci personaggi e ambienti con grazia e con uno sguardo al quale niente sembra sfuggire.
* GIOVEDI 20. Retrospettiva Italiana. Gli Anni 90
Ore 19.00 - IL TORO, di Carlo Mazzacurati 1994 (100’)
Cast: Diego Abatantuono* (Franco), Roberto Citràn* (Loris), Marco Messeri (Tantini), Alberto Lattuada (Colombani). *Venezia, Leone d’Argento, *Coppa Volpi (a Citràn). Che non l’abbiano data allo splendido lavoro di Abatantuono è incomprensibile!). Per noi, questo continua ad essere il più bel film di Mazzacurati. Tutto il Cast è meritevole (anche quello ungherese composto tutto di grandi interpreti in piccoli ruoli). E’ un film da rivedere per molte ragioni. Soggetto e Sceneggiatura di ferro. E per accertarsi di quello che può essere capace Abatantuono quando fa la scelta giusta (cosa che in quegli anni ha sorpreso molti).
Ore 21.00 – LE BUTTANE, di Aurelio Grimaldi 1994 (80’)
Cast: Ida Di Benedetto (Orlanda), Guja Jelo (Ciuccia), Lucia Sardo (Milù), Alex De Sanzo (il travesti).
Grimaldi traduce in immagini un suo romanzo sul quotidiano di queste lavoratrici del sesso. Niente moralismi, e quanto meno facile pietismo. Racconta le cose così come sono, con un linguaggio documentaristico e nessuna mercificazione dell’immagine. Si potrebbe dire che per aprire il decennio il suo lavoro era più che promettente. Ma il “mercato” la pensa diversamente ancora oggi.
* VENERDI 21. Retrospettiva Italiana. Inizia il nuovo secolo
Ore 19.00 – PLACIDO RIZZOTTO, di Pasquale Scimeca 2000 (105’)
Cast: Marcello Mazzarella, Vincenzo Albanese, Gioia Spaziani. Foto Pasquale Mari.
Placido Rizzotto è stato Segretario della Camera del Lavoro di Corleone, tutta la sua giovane vita dedicata alla lotta contro l’omertà del suo ambito sociale. Il 10 marzo 1948, muore a soli 33 anni, assassinato dalla mafia.
Ore 21.00 - SANGUE VIVO, di Edoardo Winspeare 2000 (95’) sott.ital.
Cast: Pino Zamba (Pino), Lamberto Probo (Donato), Lucia Chiuri (Ada).
*Grolla d’Oro Saint Vincent Miglior Film, *Miglior Colonna Sonora, qui la musica, “La Pizzicata” è parte della colonna vertebrale del film. Winspeare, un autore da seguire, scava nella dolorosa quotidianità del nostro Sud, con un linguaggio filmico a volte duro, altre contemplativo quando si deve capire con il solo vedere senza che nessuno ti stia a spiegare le cose. Quanto sia difficile sottrarsi al destino quando si nasce in una società già segnata.
* SABATO 22. Retrospettiva Italiana. Il nuovo secolo: anno 2001
Ore 19.00 – IL MESTIERE DELLE ARMI, di Ermanno Olmi 2001 (100’)
Cast: Khristo Jiukov (Giovanni de’ Medici), Sergio Grammatico (Federico Gonzaga), Sasha Vuličevič (Pietro l’Aretino). Scene Luigi Marchioni, Arredi Stefano Paltrinieri. Foto Fabio Olmi. Costumi Francesca Sartori. Formalmente il film più bello della filmografia di Olmi.
Giovanni de’ Medici, a soli 28 anni è già capitano della potentissima e temibile armata pontificia. Per i suoi legami con il papato, Giovanni, detto “dalle Bande Nere”, è temuto, riverito, mistificato e lui fa vana gloria del suo potere, della sua temerarietà, del suo “coraggio” per affrontare i nemici del Papa. Ma la storia lo aspettava dietro l’angolo…
Ore 21.00 - TRE MOGLI, di Marco Risi 2001 (105’)
Cast: Iaia Forte (Bianca), Francesca D’Aloja (Beatrice), Silke Klein (Billie), Loles Leòn, Juan Palomino, Claudio Gregori.
Una coproduzione Italia-Spagna-Argentina. Per un film che ha ispirato parecchie diffidenze. Invece, in misura che il film va avanti queste diffidenze vanno scomparendo per lasciar posto a dei dialoghi calibratissimi, graziosi e in parecchi momenti, significativi, senza didattica. I personaggi di queste tre donne così diverse tra loro per temperamento e condizione sociale, diventano sempre più accattivanti. Tutti i comprimari sono giustissimi. Loles Leòn è una stupenda attrice spagnola che i nostri frequentatori conoscono benissimo. L’Argentina mette a disposizione i suoi paesaggi e il tango che non è poco nel contesto della storia.
* DOMENICA 23. Retrospettiva Italiana. Il nuovo secolo: anno 2002
Ore 19.00 – G8. CARLO GIULIANI, RAGAZZO, di Francesca Comencini 2002 (75’)
Sui drammatici fatti del G8 (20.VII.2001), si sono girati vari documentari che sono un’accusa palese che traducono in immagini, quello che forse le parole non riescono a esprimere totalmente.
Francesca Comencini, con grande sensibilità affronta il lato umano, il dolore, la voglia di giustizia, attraverso l’accurata ricostruzione della madre della vittima, dei suoi amici, in contrasto con la versione ufficiale.
Ore 21.00 - IO NON HO PAURA, di Gabriele Salvatores 2002 (105’)
Cast: Giuseppe Cristiano (il piccolo Michele)*, Mattia Di Pierro (Filippo), Diego Abatantuono (Sergio), Aitana Sanchez-Gijon (Anna, la madre).
Sanchez-Gijon è un’attrice spagnola che i nostri frequentatori conoscono molto bene perchè abbiamo proiettato i suoi migliori film. A noi, questo lavoro di Salvatores, tratto dal racconto di Nicolò Ammaniti, sembra il suo miglior lavoro. Un tipo di buon cinema medio che l’Italia stenta a produrre (a differenza della Spagna).
* LUNEDI 24. Retrospettiva Italiana. Il nuovo secolo: anno 2003
Ore 19.00 - LA FINESTRA DI FRONTE, di Ferzan Ozpetek 2003 (106’)
Cast: Massimo Girotti, 85 anni (Davide, anziano), Massimo Poggio (Davide, giovane), Giovanna Mezzogiorno, Raul Bova, Filippo Nigro, Serra Yilmaz.
Il personaggio interpretato da Girotti (il suo ultimo dono), è così accattivante e allo stesso tempo poetico, magico, che si esce dal cinema impregnati della sua immagine che sovrasta l’intero film. Perché Davide prepotentemente diventa il vero protagonista di un film  che racconta anche di altre vite: Giovanna, insoddisfatta che colpevolizza il marito come se dipendesse da lui “farla felice”; Lorenzo (Raul Bova) che al momento giusto non sa affrontare il prossimo passo. Attorno a loro, la quotidianità di una città, Roma, bella ma sempre più difficile da vivere.
Ore 21.00 - PATER FAMILIAS, di Francesco Patierno 2003 (90’) in napoletano con sott.ital.
Cast: Luigi Iacuzzo (Matteo), Federico Bonavolontà (Rosa), Francesco Pirozzi (Michele).
Matteo, 30 anni, rientra al suo paese, vicino a Napoli, per sbrigare delle esigenze familiari. Quelle strade, quella gente, quella parlata... i ricordi che sembrano assalirlo come cani arrabbiati...
Uno dei migliori films italiani del nuovo secolo che ha già raccolto *12 Premi Internazionali. Un film che ha un suo grande valore sociale e culturale. Ne avessimo 10 films così all’anno! Non lasciate di vederlo, bisogna appoggiare queste produzioni perchè ci sia la possibilità che ne nascano altre.
* MARTEDI 25. Retrospettiva Italiana. Il nuovo secolo: anno 2004
Ore 19.00 - VENTO DI TERRA, di Vincenzo Marra 2004 2004 (82’)
Cast: Vincenzo Pacilli, Vincenza Modica, Edoardo Melone.
Enzo, alla morte del padre cerca angosciosamente di trovare la maniera di salvare la famiglia. Ma lo sforzo sembra essere superiore a lui e viene coinvolto in drammatiche situazioni. Solo la sua profonda determinazione gli impedirà di perdere la sua dignità.
Ore 21.00 – LE CONSEGUENZE DELL’AMORE, di Paolo Sorrentino 2004 (100’)
Cast: Toni Servillo (Tita Di Girolamo), Olivia Magnani (Sofia), Adriano Giannini (Valerio), Raffaele Pisu (Carlo). Di Girolamo è un “impiegato” dalla mafia. Fa il suo lavoro con puntualità e scrupolo. Sommerso nel silenzio e nella disaffezione. La sua famiglia, ormai, non conta più nulla. E la solitudine è diventata parte inerente della sua esistenza. Così tutto fila liscio. Ma un giorno il silente signor Di Girolamo scopre che si è innamorato e quando finisce di accettare il fatto dovrà pagarne le conseguenze.
* MERCOLEDI 26. Retrospettiva Italiana. Il nuovo secolo: anno 2003
Ore 19.00 - IN UN ALTRO PAESE, di Marco Turco 2005 (92’)
Fotografia: Franco Lecca, Enzo Carpinetta. Montaggio: Luca Gazzolo. Voce narrante: Alexander Stiler, tratto dal suo libro, un documentario che affronta il rapporto tra Mafia siciliana e le alte sfere negli anni della Prima Repubblica. Ma è inquietante sapere come questa lotta non è assolutamente finita.
Ore 21.00 - ROMANZO CRIMINALE, di Michele Placido 2005 (150’)
Cast: Kim Rossi Stuart, Pier Franco Savino, Claudio Santamaria, Stefano Accorsi, Riccardo Scamarcio, Anna Mooglalis. Soggetto Giancarlo De Cataldo. Sceneggiatura: Stefano Rulli e Santori Petraglia. Foto Luca Bigazzi.
Storia di giovani uomini avidi che si credono immortali, cinici, aggressivi, disposti a tutto. Dieci anni di storia italiana tra criminali, politici e cultura mafiosa di tutti i giorni. Placido, regista, questa volta, ha vinto la scommessa. Forse, il miglior film, nel suo Genere, della Cinematografia italiana
* GIOVEDI 27. Retrospettiva Italiana. Lo Specchio Sociale
Ore 19.00 – A CASA NOSTRA, di Francesca Comencini 2006 (97’)
Cast: Valeria Golino, Luca Zingarelli, Luca Argentero, Giuseppe Battiston, Laura Chiatti. Foto Luca Bigazzi. Scene Paola Comencini.
Un paese stanco e malato, un’Italia di furbi e faccendieri, una città che, nella sua indifferenza, non sa dove posare lo sguardo. “Tutto il malessere parte dal privato”, sembra dire la Comencini, ed il privato è il semenzaio della nostra società, di questa che poi ci tocca vivere a tutti.
Ore 21.00 – L’ARIA SALATA, di Alessandro Angelini 2006 (85’)
Cast: Giorgio Passotti (Fabio), Giorgio Colangeli *(Sparti, il padre), Michela Cescon (Cristina). Foto Arnaldo Catinari.
Una delle belle sorprese del 2006. Fabio è un rieducatore carcerario, lavoro che fa con zelo. Un giorno tra i nuovi trasferiti, gente dura, difficile, impenetrabile, Fabio scopre suo padre, l’uomo che aveva lasciato moglie e figli piccoli e, travolto dal malaffare, era sparito per sempre. Ora, eccolo qui, forse è arrivato il momento di rendere i conti sospesi. Bell’interpretazione di Passotti e di Colangeli (premiato*), attore di teatro nella sua prima importante incursione nel cinema.
* VENERDI 28. Retrospettiva Italiana. Tra sogno ed incubo
Ore 18.00 – CORTO MALTESE: LA CASA DORATA DI SAMARCANDA, di Pascal Morelli 2002 (80’)
Un’affascinante avventura nata dal genio romantico e profondo del disegnatore Hugo Pratt (1927-1995).
Ore 19.30 – VEDI NAPOLI E POI MUORI, di Enrico Caria 2006 (80’)
Cast: Giulio García, Valeria Parrella, Anna La Rocca, Amato Lamberti, Beppe Barra. Foto Felice Farina, Luca Musella, Mario Spada.
Nei quartieri residenziali di Napoli li si può vedere (a rischio, certo), ben vestiti, giacca e cravatta, sguardo indifferente, lusso nelle case, macchine ogni anno rinnovate, mogli che cercano di essere eleganti e giocano a bridge… Il lavoro sporco lo fanno i piccoli, quasi ridicoli soggetti dall’aria temibile e crapula. Enrico Caria ci porta a fare un giretto per farci vedere questa Napoli e poi…
Ore 21.00 – LA SCONOSCIUTA, di Giuseppe Tornatore 2006 (115’)
Cast: Ksenia Rappoport (Irene), Pierfrancesco Favino e Claudia Gerini (marito e moglie), Michele Placido (Muffa).
Ogni film di Tornatore dà spazio a delle polemiche sicure e questo non ne sfugge. Un cast eccezionale, scene calibratissime e altre portate a pericolosi eccessi nei quali questo regista suole cadere. Ma facendo i conti merita i suoi premi e le sue buone critiche, se poi qua e là sembra cedere… beh, nessuno e perfetto!
* SABATO 29. Retrospettiva Italiana.
Ore 17.30 – CORTO MALTESE: ARCANA, di Pascal Morelli 2002 (95’)
La voce di Corto è di Luca Ward. Tratto dall’album di Hugo Pratt “Corte Sconta, detta Arcana”.
L’oro dello Zar, in quel dicembre 1918, è riuscito a evadere dal territorio ora in mano ai rivoluzionari russi. Sono in molti, per diverse ragioni, a cercare d’impossessarsene.
Ore 19.00 - ARRIVEDERCI AMORE, CIAO, di Michele Soavi 2006 (110’)
Cast: Alessio Boni, Isabella Ferrari, Michele Placido, Carlo Cecchi. Soggetto dal romanzo di Massimo Carlotto. Foto di Massimo Mammolotti.
Giorgio ha mascherato la sua indole violenta con una sua adesione estrema nei gruppi politici degli anni caldi. Il suo passato è fatto di attentati, fughe e tradimenti. Rientrato in Italia alla fine degli anni 80 vorrebbe reinserirsi nella società ma sempre in un ruolo di dominio. Non gli sarà facile perché lui stesso è prodotto dell’ambito degradato in cui agisce.
Ore 21.00 – LETTERE DAL SAHARA, di Vittorio De Seta 2004 (123’)
Cast: Djibril Kebe, Paola Ajmone Rondo, Stefano Saccotelli, Madawass Kebe. Foto Antonio Grambone. Musica Mario Tronco, con l’Orchestra di Piazza Vittorio.
De Seta segue da vicino l’itinerario del giovane Assane che, lasciando il Senegal, sognava una vita diversa nella “ospitale” Italia. Ma la barca naufraga a Lampedusa e quelli che si sono salvati saranno rimpatriati. Assane fugge dalla Sicilia e inizia la sua personale Via Crucis.
* DOMENICA 30. Retrospettiva Italiana.
Ore 17.30 – CORTO MALTESE: LA BALLATA DEL MARE SALATO, di R. Danto e L.Saury  2002 (85’)
Una delle più conosciute e amate avventure del fascinoso Corto Maltese, tratta fedelmente dall’album omonimo di Hugo Pratt.
Ore 19.30 – LA SPETTATRICE, di Paolo Franchi 2004 (98’)
Cast: Barbara Bobulova (Valeria), Andrea Renzi (Massimo), Brigitte Cattillon (Flavia). Foto Giuseppe Lanci.
Valeria si è innamorata di Massimo, un uomo che non conosce nemmeno. Per poter vederlo ed entrare nel suo spazio decide di diventare amica della moglie. Questo film è stato la sorpresa del 2004 italiano. Le critiche unanimi, ma il pubblico italiano guardava altrove. Un film da riscattare.
Ore 21.00 – LE FATE IGNORANTI, di Ferzen Ozpetek 2000 (106’)
Cast: Stefano Accorsi (29 anni, Michele), Margherita Buy (38, Antonia), Serra Yilmaz (Serra), Gabriel Garko (Ernesto), Erika Blank (Veronica).
Antonia e Massimo sono sposati da 10 anni e la loro relazione ha sempre funzionato. Massimo muore in un incidente e Antonia cade in una profonda depressione dalla quale sembra non volerne uscire. Ma il pensiero ossessivo dell’uomo che ha amato e ama ancora la porta poco a poco a scoprire che Massimo aveva un’amante… ma quando riuscirà a rintracciare questo amore scoprirà che non era una donna… Ecco la storia raccontata mirabilmente da Ozpetek, premiata da un grande successo di pubblico e consensi.
OTTOBRE 2007 (dal 1° al 17)
* LUNEDI 1°. Retrospettiva Italiana. La Famiglia. Ah! La Famiglia!
Ore 19.00 – IL PRANZO DELLA DOMENICA, di Carlo Vanzina 2003 (100’)
Cast: Massimo Ghini, Barbara DeRossi, Rocco Papaleo, Elena Sofia Ricci, Giovanna Ralli. Foto Claudio Zamarión.
I Vanzina (Enrico e Carlo), lasciano, per una breve pausa, quel genere trash che tante folle ha portato in sala, per affrontare una commedia familiare un po’ specchio di quella italianaggine media (che gli autori conoscono assai bene). Il tutto più curato, il greve quando c’è va implicito nel personaggio, nell’insieme un film dignitoso. Risultato? Sale semivuote. Così imparano! Avranno detto i loro fans. Allora… vediamolo questo film, sarà anche una maniera di cercare di capire.
Ore 21.00 -  IL MIRACOLO, di Edoardo Winspeare 2003 (90’)
Cast: Claudio D’Agostino (Tonio, il bambino), Stefania Casciaro (Cinzia), Carlo Bruni (Pietro), Angelo Gamarro (il nonno). Soggetto Sabrina Balestra. Foto Paolo Carnera*. Terzo film di Winspeare che conferma le aspettative destate.
Tonio viene investito da una ragazza che presa dal panico pensa solo a scappare. Prima di perdere coscienza Tonio riesce a vederla. Nell’ospedale il ragazzino esce dal coma come “per miracolo”. Da qui i suoi prossimi giorni verranno marcati da questa aurea di soprannaturale così facile da attecchire in ambiti dove il soprannaturale serve a sopravvivere. Altri useranno “il miracolo” per i propri fini…
Film bellissimo, personaggi rappresentativi del momento sociale. Tutto senza retorica. Dialoghi (una volta tanto), equilibrati, veritieri. Inoltre, un’immagine della “famiglia” da film dell’orrore !
* MARTEDI 2. Retrospettiva Italiana. Immagine e Società
Ore 19.00 – ROSA FUNZECA, di Aurelio Grimaldi 2002 (90’)
Cast: Ida De Bendetto, Primo Reggiani, Ennio Fantastichini, Aldo Giuffrè. Foto Maurizio Calvesi.
Rosa riesce finalmente a gestire una bancarella nel mercato di un quartiere di Napoli. E’ per lei l’inizio di una nuova vita. Rosa ha fatto crescere il suo figlio Fernando in un istituto religioso per tenerlo lontano dall’ambiente degradato nel quale doveva “lavorare”. Finalmente insieme. Ma…
Ore 21.00 – ANGELA, di Roberta Torre, 2002 (90’)
Cast: Daniela Finocchiaro (Angela), Andrea Di Stefano (Massimo), Mario Pupilla (Saro), Erasmo Lobello (Mimmo).
Un film, questo, che raccontando una storia d’amore e mafia tratta da un fatto di cronaca nera, si rivaluta ad ogni inquadratura, ad ogni fotogramma. Roberta Torres ha sorpreso tutti, persino i suoi fans, con un linguaggio filmico insolito nel cinema italiano del nuovo millennio. Non basta una visione per scoprire tutti i dettagli, piccoli, nascosti quasi, ma che danno corpo a un racconto per immagini di grande vigore, sensitività e poesia.
* MERCOLEDI 3.  Retrospettiva Italiana. Gli Interpreti: Totò (1898-1967)
Ore 19.00 – TOTO’ CERCA CASA, di Steno e Mario Monicelli 1949 (85’)
Cast: Totò (qui a 51 anni), Alda Mangini (sua moglie), Marisa Merlini, Aroldo Tieri, Folco Lulli.
Stefano Vanzina e Monicelli inventano per Totò una commedia con rigurgiti sociali che accompagnano le gags del famoso comico.
Dopo la guerra la gente cerca di ricostruire le proprie vite. Totò, impiegato statale, è anche lui uno sfollato in cerca di casa. Questa traccia argomentale potrebbe dare luogo a un dramma, ma il carisma di Totò e la grazia dei dialoghi di Steno ci regalano una commedia che al suo momento fu un grande successo e ratificò il felice sodalizio tra il regista-sceneggiatore e la grande Maschera.
Ore 21.00 – TOTO’ A COLORI, di Stefano Vanzina 1952 (95’)
Cast: Totò, Isa Barzizza, Franca Valeri (qui a 32 anni), Mario Castellani, Vittorio Caprioli, Virgilio Riento. Foto Tonino Delli Colli. Sceneggiatura e dialoghi Steno, Monicelli, Scarpelli, Totò.
Chi ama Totò ha qui un album di molte delle sue gags di successo incontestato. Vanzina confessa che non c’era bisogno veramente di una regia. Totò attuava e Delli Colli fotografava, tanto era perfetto il suo senso del tempo e del ritmo!
Primo LM a colori del cinema italiano.
* GIOVEDI 4.  Retrospettiva Italiana. Gli Interpreti: la Magnani (1908-1973)
Ore 19.00 – L’ONOREVOLE ANGELINA, di Luigi Zampa 1947 (90’)
Cast: Anna Magnani (qui a 39 anni), Ave Ninchi (32), Nando Bruno, Franco Zeffirelli (24). Foto Mario Crateri. Sceneggiatura: Suso Cecchi D’Amico, Piero Tellini, Zampa e…apporti della Magnani, che con questo stupendo personaggio vince il meritatissimo Nastro d’Argento.
La popolana Angelina è una che non si fa mettere i piedi sopra. Speculatori e borsari neri sanno bene quanti punti calza questa donna che non è disposta a sopportare i sorprusi di quelli che da ogni circostanza sanno trarre il proprio vantaggio. Angelina , diventa così popolare che non mancano quelli che la vogliono usare per fini politici… Inizia, così, la frantumazione della gloria effimera della “Pasionaria di Pietralata”.
Ore 21.00 – L’AMORE, di R. Rossellini 1947 (34’) e IL MIRACOLO, di R. Rossellini 1948 (41’)
Cast: Anna Magnani, Federico Fellini. E Interpreti non Professionisti come era di buon uso all’epoca. Un dittico creato apposta per la grande mattatrice.
Nel Primo, adatta il famoso monologo di Jean Cocteau del 1923 “La Voix Humaine”. Foto di Roberto Juillard.
Nel Secondo, si è preso un testo del drammaturgo spagnolo (gallego), Ramòn del Valle Inclàn (1869-1936) “Flor de Santidad”. Fellini partecipa alla sceneggiatura assieme a Tullio Pinelli e copre anche il personaggio del Viandante.  
* VENERDI 5. Retrospettiva Italiana. Gli Interpreti: Aldo Fabrizi  (1906-1990)
Ore 17.30 – CAMPO DE’ FIORI, di Mario Bonnard 1943 (90’)
Cast: Aldo Fabrizi (qui 37 anni), Anna Magnani (35), Caterina Boratto (27), Peppino De Filippo (40). Foto Peppino Latorre. Sceneggiatura: Mario Girolami, Fellini, Piero Tellini, Bonnard e Fabrizi.
Campo de’ Fiori, la piazza dove troneggia la statua di Giordano Bruno, morto nella pira, ospita un mercato nel quale Fabrizi fa il pescivendolo che sogna fortemente di cambiare vita. S’innamora della persona sbagliata, la fine e distinta Boratto ed ha dei costanti battibecchi con la Magnani (alimentando così la leggenda della famosa rivalità tra i due divi)
Ore 19.00 – QUESTA E’ LA VITA. QUATTRO RACCONTI DI PIRANDELLO 1954 (96’)
* LA GIARA, regia Giorgio Pàstina. Cast: Turi Pandolfini (zi Dima), Natale Cirino (Don Lolò), Tonio Nicotra, Domenico Modugno (canto).  
* LA PATENTE, regia Luigi Zampa. Cast: Totò (lo iettatore), Mario   Castellani, Armenia Balducci
* IL VENTAGLIO, regia Mario Soldati.  Cast: Miriam Bru, Giorgio       Costantini, Pina Piovani.
* MARSINA STRETTA, regia Aldo Fabrizi. Cast: Aldo Fabrizi, Lucia   Bosè, Walter Chiari.
Una bella collana di stupende interpretazioni, sia dei protagonisti che di quelli che coprono i ruoli di contorno.
Ore 21.00 - GUARDIE E LADRI, di Mario Monicelli e Stefano Vanzina 1951 (109’)
Cast: Totò (impagabile), Aldo Fabrizi, Ave Ninchi, Rossana Podestà, Carlo Delle Piane. Soggetto Piero Tellini. Sceneggiatura Ennio Flaiano. Fotografia di Mario Bava.
In un’Italia tutta da ricostruire, agli inizi degli anni 50. Il brigadiere Fabrizi cerca faticosamente di dare la caccia al piccolo fuorilegge Totò, un uomo di famiglia, che cerca di sopravvivere in una società dove solo i furbi hanno qualcosa di sicuro ogni giorno. Il ladro e il brigadiere, ognuno per conto suo vive delle situazioni parallele, Ognuno è relegato ai margini. Finiranno per capirsi. (Apriti cielo! La Censura dell’epoca si è sentita fortemente offesa).
* SABATO 6. Retrospettiva Italiana. Gli Interpreti: Edoardo (1900-1984)
Ore 17.30 – MARITO E MOGLIE, di Eduardo De Filippo 1952 (82’)
Cast: Eduardo (qui 52 anni), Tina Pica (68), Titina De Filippo (54). Soggetto dal “Tonio” di Guy de Maupassant. Foto Enzo Serafin. Musica Nino Rota. Soggetto “GENNARIELLO” di Eduardo. Foto Ludovico Pavoni. L’enorme carisma di Eduardo e quella sua “maniera” di affrontare i dialoghi.
Ore 19.00 – RAGAZZE DA MARITO,  di Eduardo De Filippo 1952 (90’)
Cast: Eduardo, Peppino De Filippo. Titina De Filippo, Anna Maria Ferrero (qui 18 anni), Delia Scala, Lionella Carelli, Franco Fabrizi, Ivo Garrani, Carlo Croccolo. Sceneggiatura di Eduardo, Age e Scarpelli.
Un impiegato statale, che per dare ascolto ai desideri della moglie, cerca di trovare per le figlie un “buon partito” si mette nei pasticci.
       Al suo momento, il film ebbe problemi con la Censura che considerava inconcepibile che un impiegato dello Stato fosse un corrotto! “Buona questa!”
Ore 21.00 – NAPOLETANI A MILANO, di Eduardo De Filippo 1953 (97’)
Cast: Eduardo, Anna Maria Ferrero, Francesco Pensa, Tina Casigliano. Soggetto: Eduardo, Age e Scarpelli. Musica Renzo Rossellini. Foto Leonida Barbone.
Gli abitanti di un rione di Napoli devono sloggiare perché una forte Ditta milanese ha comprato l’area per costruire un loro stabilimento. Questo, crea logicamente, conflitti e disagi a non finire. Durante i lavori di costruzione c’è stato un crollo nel quale perdono la vita 5 persone. Immediatamente, si costituisce un “Comitato dei Parenti delle Vittime”, che rivendicano un indennizzo “appropriato”. Alla guida dei richiedenti c’è il sindaco Don Salvatore, un personaggio che Eduardo interpreta con mille e una sfumatura, che lo hanno reso degno della sua fama. Una “commedia” che vista oggi non può nascondere l’amarezza di fondo.
* DOMENICA 7. Retrospettiva Italiana. Gli Interpreti: Vittorio De Sica (1901-1974)
Ore 17.30 – GRANDI MAGAZZINI, di Mario Camerini 1939 (90’)
Cast: Vittorio De Sica (qui 38 anni), Assia Noris (27). Foto Anchise Brizzi. Sceneggiatura: Ivo Perilli, Mario Pannunzio e Renato Castellani che hanno dato a Camerini l’opportunità di dimostrare fino a dove padroneggiava nell’ambito della Commedia Italiana. De Sica, attore, si muove con la sua solita scioltezza.
Il Manager dei GRANDI MAGAZZINI ricatta una giovane commessa con l’intenzione di farla cedere alle sue richieste (non certamente lavorative). De Sica, autista della stessa Ditta cercherà di smontare la situazione riscattando il buon nome dell’innocente ragazza.
Ore 19.00 – PANE, AMORE E FANTASIA, di Luigi Comencini 1953 (90’)
Cast: Vittorio De Sica, Gina Lollobrigida (qui 26 anni), Tina Pica, Marisa Merlini, Mimmo Carotenuto, Roberto Risso. Foto Arturo Gallea. Musica Alessandro Cicognini. *Orso d’Argento a Berlino.
De Sica (52 anni), con un po’ di pancetta ma sempre dietro alle donne , come voleva il classico clichè dei maschi italiani, mette a punto uno dei suoi personaggi caratteristici: un po’ bricconcello, un po’ cialtrone, ma sempre carismatico.
La Lollo, invece, povera fanciulla dagli abitini sbrindellati e dal temperamento indomabile e focoso, diventa dall’oggi al domani, una Star e la “bersagliera” un’Icona della Cinematografia italiana degli anni dorati.
Ore 21.00 - IL GENERALE DELLA ROVERE, di R.Rossellini 1959 (125’)
Cast: Vittorio De Sica (Bertone), Hans Messemer (Müller), Sandra Milo, Giovanna Ralli, Anne Vernon, Vittorio Caprioli. Dal racconto di Indro Montanelli. Sceneggiato da Diego Fabbri e Sergio Amidei. Musica Renzo Rossellini. *Leone d’Oro *Nastro d’Argento alla Regia.
De Sica, interpreta qui il solito truffatore capace di sfruttare qualunque circostanza che gli permetta di trarre un suo profitto. Ingannando i familiari di quei prigionieri nelle mani dell’occupante nazista di Roma, promettendo notizie e alimentando vane e false speranze senza il minimo scrupolo. “Bisogna pur vivere”. Ma il suo gioco viene scoperto dalla Gestapo e l’uomo senza coscienza si troverà davanti a se stesso. Uno dei migliori lavori di De Sica
* LUNEDI 8.  Retrospettiva Italiana. I Registi: Michelangelo Antonioni (1912-2007)
Ore 19.00 – I VINTI, di Michelangelo Antonioni 1952 (103’)
Cast: Etchika Choreau, Jean Pierre Mocky, Franco Interlenghi, Anna Maria Ferrero. Sceneggiatura: Antonioni, Suso Cecchi D’Amico, Diego Fabbri, Turi Vasile. Foto Enzo Serafin.
Giovani deviati alle prese con il proprio comportamento e il loro cinismo asociale. La Censura dell’epoca non diede pace al film. Antonioni qui aveva 40 anni. Considerato da tutti un “regista intellettuale”, con tutto quello che questa etichetta può significare di negativo e anche quel (poco) di buono, per Critici e pubblico del momento.
Ore 21.00 – L’ECLISSE, di Michelangelo Antonioni 1962 (120’)
Cast: Monica Vitti (31 anni), Alain Delon (27), Francisco Rabal (36), Lilla Brignone (49). Foto Gianni di Venanzo. Soggetto e Sceneggiatura: Antonioni e Tonino Guerra. Mina canta “L’eclisse”. ***Cannes, Premio Speciale della Giuria.
Antonioni sviscera le ragioni più intime dello sfaldamento della borghesia italiana, tutto in relazione non scindibile tra privato e sociale. Un film “esistenzialista” che non poteva non essere intaccato dal clima socio-politico dell’epoca.
* MARTEDI 9.  Retrospettiva Italiana. I Registi: Giuseppe De Santis (1917-1997)
Ore 19.00 - RISO AMARO, di Giuseppe De Santis 1949 (105’)
Cast: Silvana Mangano (19 anni), Raf Vallone (33), Vittorio Gassman (27).
La Mangano con questo film diventa un’Icona del Cinema Italiano del post-guerra. Al suo momento ebbe un enorme successo in Italia ed anche all’Estero dove i films italiani venivano meglio apprezzati che in casa propria. In questo film, a inorridire le solite anime belle non era solo la forte sensualità (per quei tempi) ma il fastidio lo dava lo spessore etico del Neorealismo e il suo rapporto con “il paese vero”.
Ore 21.00 – NON C’E’ PACE TRA GLI ULIVI, di Giuseppe De Santis 1950 (100’)
Cast: Lucia Bosè, Raf Vallone, Folco Lulli. Soggetto: De Santis, Gianni Puccini, Libero De Libero, Carlo Lizzani. Foto Piero Portalupi. Musica Goffredo Petrassi.
Uno dei films più interessanti di questo regista a rischio di cadere nell’oblìo che il nostro indifferente presente sembra avere per gli autori del passato. Un film duro, rustico, che ritratta senza retorica un fatto ripetitivo di sopraffazione. Tornato dalla guerra, il pastore Vallone trova la sua famiglia sommersa nella miseria a causa di un signorotto usuraio che pretende usurpare le terre e altro. La giustizia, assente, che è la maniera di stare dalla parte dei potenti di turno.
* MERCOLEDI 10.  Retrospettiva Italiana. I Registi: Federico Fellini (1920-1993)
Ore 19.00 - AMARCORD, di F.Fellini 1973 (123’)
Cast: Magali Noël (Gradisca), Pupella Maggio (Miranda), Bruno Zanin (Tita), Ciccio Ingrassia (zio Teo). *Oscar MFS *Nastro d’Argento *David. Tra i TOP 100  della BBC.
Una galleria di bislacchi personaggi trascinati al racconto filmico dai ricordi di Fellini, convenientemente affabulati, criticati e nel fondo amati perché racchiudono la trasfigurazione dei dati biografici dell’autore.
Ore 21.00 - I VITELLONI, di Federico Fellini 1953 (103’)
Cast: Franco Interlenghi, Franco Fabrizi, Leopoldo Trieste, Alberto Sordi. Foto Luciano Trasatti e Otello Martelli.
Uno dei film più belli del Fellini prima maniera, uno di quelli che continua ad essere un documento spietato della mentalità di provincia.
* GIOVEDI 11. Retrospettiva Italiana. I Registi: Pietro Germi (1914-1974)
Ore 19.00 - UN MALEDETTO IMBROGLIO, di Pietro Germi 1959 (110’)
Cast: Pietro Germi, Claudia Cardinale, Eleonora Rossi Drago, Franco Fabrizi, Claudio Gora*, Nino Castelnuovo. *Nastro d’Argento Sceneggiatura. Tratto dal romanzo di Emilio Gadda “Quer pasticciaccio brutto di via Merulana” (1957). Uno dei pochi classici nel suo Genere in quegli anni. Germi si afferma ancora di più come uno degli ultimi rappresentanti del Neorealismo.
Ore 21.00 - SEDOTTA E ABBANDONATA, di Pietro Germi 1963 (113’)
Cast: Stefania Sandrelli (17 anni), Saro Urzi * (Vincenzo), Lando Buzzanca (Antonio), Leopoldo Trieste (barone). Soggetto: Age, Scarpelli, Germi, Vincenzoni. Qui Germi carica ancora di più i suoi personaggi ma non si può dire che non abbia saputo usarli, scaricando su di loro tutto il suo risentimento contro quel senso ridicolo “dell’onore” e tutti gli altri schemi di un gruppo sociale che sembra avere solo quello dalla vita ed è disposto a tutto per non frantumare la sua finta sicurezza.
* VENERDI 12. Retrospettiva Italiana. Regista Donna: Rosalia Polizzi
Ore 17.30 – RICONCILIATI, di Rosalia Polizzi 2001 (95’)
Cast: Cast: Beatriz Spelzini, Franco Castellano, Emilio Bonucci, Paola Pitagora, Giuliana Lojodice, Vittorio Viviani. Foto Giovanni Battista Marras.
Roberto ha scontato 18 anni di carcere per concorso nell’assassinio di un magistrato nei primi Anni 80. Ci sarà l’incontro tra ex compagni militanti. Oggi, ognuno di loro vive i ricordi e le conclusioni alla propria maniera ma nessuno esente dal dolore. Tra gli amici c’è anche Malena, che fuggita dal terrore in Argentina (1976-1983), vive ora con il marito e le due figlie a Roma. Le ragazze formano parte di quella generazione che osserva senza partecipare perché figli di altre circostanze e altri ambiti. La Regista italo-argentina torna a dimostrare la sua sensibilità per le tematiche sociali che impegnano tutti i suoi lavori.
Ore 19.00 - ANNI RIBELLI, di Rosalia Polizzi, 1994 (100’)
Cast: Massimo Dapporto (il padre), Ester Goris (la madre), Leticia Bredice (la figlia), Inda ledesma (la zia). Musiche di Luis Bacalov. Milva canta “Primavera del ‘55”. Famiglia italiana immigrata a Buenos Aires, nell’Argentina di Peròn. Il padre conserva la sua chiusura prodotta da una cultura maschilista e dominatrice. Laura, la figlia adolescente vuole emanciparsi...
Ore 21.00 – MIGRAZIONI: LONTANO DA ROMA, di Rosalia Polizzi, 2005 (62’)
Un bellissimo e sentito documento che Rosalia Polizzi ha sempre avvicinato con spirito indagativo ma, allo stesso tempo, comprensivo e tenero. “Gli italiani si sono dimenticati che sono stati un popolo di immigranti, di rinunce e anche di conquiste”
a seguire: DIALOGO CON ROSALIA POLIZZI
Alla fine della proiezione la Regista incontrerà i presenti in uno dei suoi DIALOGHI per scambiare opinioni, ricordi, nostalgie e rassicurazioni raccolte tra quegli italiani che sono emigrati in Argentina alla ricerca, se non della felicità, di una vita migliore. Gente che sapeva cosa era lavorare sodo per sopravvivere. E a confronto ci sono i giovani d’oggi, quei figli e nipoti nati in Argentina e cresciuti in un’epoca difficile. Loro vedono l’Italia, invece, come il paese delle meraviglie.
* SABATO 13. Retrospettiva Italiana. Lo spirito burlone
Ore 17.30 – WEST AND SODA, di Bruno Bozzetto, 1965 (90')
Bozzetto è stato il grande autore dell'Animazione italiana, non ci si stanca mai di rivedere i suoi lavori. Questo, poi, è diventato un nostro classico.
Ore 19.00 – UN GIORNO IN PRETURA, di Stefano Vanzina 1953 (97’)
Cast: Peppino De Filippo (50 anni), Silvana Pampanini (28), Alberto Sordi (33), Sophia Loren (19), Walter Chiari (29), Maurizio Arena (20).
Da un’idea di Lucio Fulci nella quale hanno messo le mani in parecchi, da Alessandro Continenza ad Alberto Sordi. Foto Marco Scarpelli. Musica Armando Trovatoli. Ecco un elenco di preziosi caratteristi. Una satira bonaria degna dello spirito burlone di Steno. In una giornata di udienza il Pretore Salomone (poi dicono che non è vero che il cognome condiziona la vita di chi lo porta…), passa in rassegna una serie di personaggi della piccola Italietta (sempre più innocente di quella in pretura oggi…).
Ore 21.00 – L’ORO DI NAPOLI, di Vittorio De Sica 1954 (132’) versione integrale
Cast: Totò, Sophia Loren, Vittorio De Sica, Silvana Mangano, Eduardo De Filippo, Tina Pica, Paolo Stoppa, Erno Crisa. Soggetto dai Racconti di Giuseppe Marotta (1947). Sceneggiatura: Zavattini, De Sica e Marotta. Foto Carlo Montuosi. Musica Alessandro Cicognini.
Visto con gli occhi di oggi, il film è cresciuto. Dal Cast sorge una grazia e un’arte interpretativa, magari propria e rinchiusa nella sua epoca, ma proprio per questo L’Oro di Napoli ci pare un documento di una maniera di essere e di interpretare il Cinema.
* DOMENICA 14. Retrospettiva Italiana. Lo spirito burlone
Ore 17.00 – IO, IO, IO… E GLI ALTRI, di Alessandro Blasetti 1966 (103’)
Cast: Walter Chiari, Marcello Mastroianni, Nino Manfredi, Vittorio De sica, Gina Lollobrigida, Silvana Mangano, Elisa Cegani, Caterina Boratto, Franca Valeri, Sylva Koscina. Ecco, il Cast sembra l’enciclopedia degli Interpreti del Cinema Italiano, nella invidiabile decade degli anni 60. Soggetto: “Come fanno i conti gli italiani con il proprio egoismo? Una giornalista intraprendente inizia l’inchiesta e man mano che va avanti scopre…
Ore 19.00 -  CAROSELLO NAPOLETANO, di Ettore Giannini 1953 (120’)
Cast: Paolo Stoppa, Clelia Matania, Giacomo Rondinella, Sophia Loren, Folco Lulli, il Ballet del Marquès de Cuevas, il Can-can di Juan Baron, il Ballet di Keita Fodeba, Leonide Massine, Ballet del Teatro dell’Opera, Rosita Segovia, Rosario e Antonio. Una cornucopia di talenti. Premiato per ben due volte a *Cannes. Alla Prima nel 1953 e poi alla nuova uscita anni dopo essere stato restaurato. Un film-Cult. Oggi un importantissimo Documento del concetto di “Varietà” degli Anni 50. Ma il pubblico italiano dell’epoca sembrò “non gradire”. Certo, che strano questo pubblico!. Comunque una produzione irripetibile.
Ore 21.00 – IERI, OGGI E DOMANI, di Vittorio De Sica 1963 (100’)
Cast: Sophia Loren, Marcello Mastroianni, Tina Pica, Giovanni Ridolfi, Aldo Giuffrè. Tre racconti:
ANNA, di Moravia; MARA, di Zavattini; ADELINA, di Eduardo De Filippo.
Foto Giuseppe Rotunno. Un film per mostrare quanto potevano essere poliedrici la Loren e Mastroianni. * Oscar MFS.
* LUNEDI 15. Retrospettiva Italiana. Lo spaccato d’epoca
Ore 19.00 – DOMENICA D’AGOSTO, di Luciano Emmer 1950 (80’)
Cast: Ave Ninchi (35 anni), Marcello Mastroianni (26), Franco Interlenghi (19), Massimo Serato (34).
Lido di Ostia. Una domenica, 7 agosto, giorno di San Gaetano,la gente scappa dalla calura romana. Una variopinta fauna che Emmer guarda con lo sguardo del documentarista che sa riconoscere le personalità a colpo d’occhio e ha per loro uno sguardo benevole non esente da ironia. Curiosità: Mastroianni è doppiato da … Alberto Sordi!
Ore 21.00 – I SOLITI IGNOTI, di Mario Monicelli 1958 (100’)
Cast: Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Totò, Renato Salvatori, Carlo Pisacane, Memmo Carotenuto, Claudia Cardinale (19 anni), Carla Gravina (17).
Soggetto di Age, Scarpelli e Monicelli. Sceneggiatura Suso Cecchi D’Amico. *San Sebastiàn, *Locarno *Nastro d’Argento allo Script *Gassman.
Una delle commedie (amare) più amate di Monicelli. E’ stato fatto un remake nel 1983 “Crackers” di Louis Malle, un Musical nel 1986 di Bob Fosse “Big Deal” e “Welcome to Collinwood” nel 2002.
* MARTEDI 16. Retrospettiva Italiana. L’inquadratura dell’Impegno
Ore 19.00 – LA SEQUENZA DEL FIORE DI CARTA, di Pier Paolo Pasolini 1969 (11’)
Cast: Ninetto Davoli (qui 20 anni), Rochelle Barbieri e passanti e amici che finirono per integrare il cast. Foto Giuseppe Ruzzolin. Musica di Bach “La Passione secondo Matteo”.
La voce di Dio è di Bernardo Bertolucci. La voce della Donna è di Graziella  Chiarcossi. E si ascolta anche Pier Paolo Pasolini.
A seguire:   GLI SBANDATI, di Francesco Maselli 1955 (75’)
Cast: Lucia Bosè (25 anni), Jean Pierre Mocky (26), Isa Miranda (46), Giuliano Montaldo (26), Mario Girotti (divenuto poi Terence Hill, 21 anni), Fernando Birri (appare come il Tenente), Antonio De Teffe (Carlo).
1943. Accolti dalla contessa Luisa, Andrea suo figlio, Carlo suo cugino, e Ferruccio si allontanano dai bombardamenti che minacciano Milano. Apparentemente spensierati. Carlo, in misura che l’evolversi della guerra mostra il suo tornaconto, comincia a rendersi cosciente della situazione… 
Ore 21.00 - SACCO E VANZETTI, di Giuliano Montaldo 1971 (120’)
Cast: Riccardo Cucciolla (Sacco), Gian Maria Volontè (Vanzetti), Cyril Cusak (Procuratore Katzmann), Milo O’Shea (l’avvocato difensore).
Il 23.VIII.1927 i due emigrati italiani, Sacco e Vanzetti, vengono giustiziati dopo un drammatico processo-farsa. E’ stata una delle pagine nere della storia politica USA. Poi, Franklin D.Roosevelt dirà: ”L’America si macchiò del delitto più atroce compiuto in questo secolo dalla giustizia umana”. Purtroppo, non è stato l’ultimo. Sacco e Vanzetti furono riabilitati il 19.VII.1977, ma... erano morti da 50 anni!
C’è anche una lettura trasversale che salta oggi alla vista: le condizioni dell’immigrazione italiana, di tutti quelli che lasciarono l’Italia in cerca di una vita migliore, una vita che il proprio paese era incapace di dare.
* MERCOLEDI 17. ULTIMO GIORNO DELLA RASSEGNA: Retrospettiva Italiana
Ore 19.00  - MAMMA ROMA, di P.P.Pasolini 1962 (114’)
Cast: Anna Magnani (54 anni, la madre), Ettore Garofalo (il figlio), Franco Citti. Pasolini ci dà in questo film un memorabile catalogo della Roma amara, quella che nasconde il suo dolore e le sue  vergogne dietro un populismo di maniera.
Ore 21.00 - INDAGINE SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO, di Elio Petri 1970 (110’)
Cast: G.M.Volontè, Florinda Bolkan, Salvo Randone. Soggetto e Sceneggiatura di Elio Petri e Ugo Pirro. *Oscar MFS, *Cannes, Premio Speciale della Giuria. Inizia la commistione tra Cinema di Genere e orientamento politico. Volontè fa uno splendido lavoro d’attore e Randone è impagabile. Gli anni 60 si chiudono in bellezza.
Così chiudiamo questa nostra Rassegna sul Cinema Italiano.
Rileggendo ora la programmazione scelta non possiamo non renderci conto di una certa predisposizione alla nostalgia, a titoli, alcuni piccoli, ma che riflettono un tempo che fu, non migliore né peggiore, forse, ma che molti giovani d’oggi non solo leggono con difficoltà ma che non sono assolutamente interessati a vederli. Però, la scelta è conseguente con la nostra posizione etica di sempre, anche in tutte le altre rassegne: conoscere. Conoscere non solo altre realtà, altri sguardi, ma scrutare quello che in passato, nel bene e nel male, abbiamo fatto. E riflettere. 
Direzione Artistica e Programmazione: Roberto Galve. Direzione Tecnica: Francesco De Bonis. Relazioni Pubbliche: Silvana Krieg. Collaborazione di Gestione: Rossella Lauretano, Giovanni Mereu, Maria Rosa Valli, Gianni Saponaro, Teresa Pagliarini, Velia Di Pietra, Stefania Fantigrossi, Sebastiano Gernone.

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