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Vittorio Martinelli, l'eroe del "muto" |
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Scritto da Cineclub Bologna
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martedì, 15 aprile 2008 17:31 |
Il Manifesto del 9 aprile p. 15 Martinelli, l'eroe del «muto» Vittorio Martinelli, storico del cinema muto che ha svolto un lavoro pionieristico con le Giornate di Pordenone e una delle anime del festival «Cinema ritrovato» di Bologna (stava proprio lavorando a una sezione dedicata al personaggio di Za la Mort proprio per l'edizione 2008), è morto all'età di 82 anni. Martinelli, nato a Napoli nel 1926, aveva recentemente trasferito il proprio archivio alla biblioteca Renzo Renzi della cineteca di Bologna. Fra i suoi libri, figurano quelli sul muto italiano (redatti insieme a Aldo Bernardini), un volume dedicato ai «Promessi sposi nel cinema», «Le dive del silenzio», «L'eterna invasione. Il cinema americano degli anni Venti e la critica italiana», pubblicato dopo un analogo studio sul grande schermo tedesco del medesimo decennio. «L'opera di Martinelli - ha detto il direttore della cineteca Gianluca Farinelli - va intesa come un travail d'amour: ridare vita a tanti volti, data e titolo a molti film, raccontare esistenze, vicende, storie buffe o crudeli, cioè aver riconsegnato realtà al passato. Martinelli ha fatto un altro mestiere, non è stato uno storico del cinema di professione, ma per piacere. Sono tanti gli amateurs, ma di Martinelli ce n'è uno solo. Combinazione unica di amateur/raconteur, dotato di una memoria eccezionalmente prodiga e di un rigore sistematico». Attualmente, internet è una fonte primaria d'informazione. Molto prima della rete, Martinelli ha dato vita a un sistema di conoscenza che tendeva alla completezza (era lui stesso il motore di ricerca), ha prodotto tanti libri, liste, informazione che altrimenti si sarebbe perduta e che, oggi, sarebbe introvabile. Tutto questo suo lavoro - ha concluso il direttore della cineteca - rimarrà come un monumento della storiografia del cinema del Novecento; ma per quanti lo hanno frequentato, e noi abbiamo avuto questa fortuna, quello che conta di più è la straordinaria personalità e vitalità di Vittorio, che ci mancheranno moltissimo».
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