Cari amici e compagni, sia per posta elettronica sia con qualche telefonata ed anche con incontri personali in diverse situazioni, abbiamo valutato insieme l’importanza del progetto riguardante le TV DI QUARTIERE, strumento valido per una democrazia partecipata della gente nei tempi e nel mondo che viviamo, per una lettura più attenta delle realtà periferiche che valorizzi la democrazia e le differenze, e renda possibile un controllo maggiore dal “basso” delle decisioni istituzionali, del sistema che governa e del potere che tende ad accentrarsi in gruppi decisionali ristretti.
Ognuno di noi, inoltre, ha un proprio ruolo nella società civile, politica, universitaria e nel mondo del lavoro; e, pertanto, credo sia oggi opportuno presentarvi una bozza di progetto che ci permetta di avviare il passaggio dalla fase ideativa, intuitiva e propositiva, a quell’incremento delle realizzazioni concrete e operative delle Tv di Quartiere nel Sud.
Laboratorio del progetto generale in tutte le parti teoriche - tecniche, propositive e di sintesi delle realtà già operative sia in Italia sia all’estero, nonché incrocio di riferimento di tutti i ricercatori, operatori, siti delle Tv di Quartiere è il sito www.telestreet.it.
In questa contesto in via di diffusione da qualche anno in Italia, propongo alla Vostra attenzione e alle vostre specifiche competenze ed interessi un PROGETTO PER LE TV DI QUARTIERE IN PUGLIA, NELLA MACROREGIONE MERIDIONALE, NELLE UNIVERSITA’ DEL SUD.
Il progetto Sud delle tv libere delle periferie – in tutta l’indipendenza di gestione e azione delle tv di quartiere non omologabile al controllo e dominio dell’opinione pubblica soprattutto del sistema pubblico privato Rai e Mediaset – necessita di un indicativo percorso di formazione che trasformi in necessari tempi brevi, le idee in realtà.
A tal fine è necessaria la volontà politica dei movimenti e dei partiti che sostengono Nichi Vendola, nel cui programma per le regionali le tv di quartiere erano previste; inoltre, occorrono le capacità operative del deputato Pietro Folena che è simbolo e riferimento importante della sinistra non solo pugliese e, per di più, Folena sta avviando con i suoi collaboratori un progetto che coinvolge l’intera sinistra italiana; si necessita del contributo dello scienziato prof. Vittorio Delfino Pesce che a Sud propone un disegno per una nuova università multimediale, internazionale sensibile e attenta all’esperienza delle tv dei quartieri universitari già iniziate a Roma 3, Milano, Napoli, all’accademia di Belle Arti di Carrara ecc..; l’intervento propositivo dell’Istituto regionale pugliese per lo studio dell’antifascismo e della storia contemporanea, interessato a nostro avviso a una trasmissione capillare dei valori democratici e della storia dei subalterni;richiediamo anche il coinvolgimento di tutte le tv di quartiere, universitarie, libere, con le loro redazioni indipendenti, il gruppo di lavoro del sito www.telestreet.it; la partecipazione dei consiglieri istituzionali del centro sinistra (abbiamo già informato a Bari Donato Cippone dei Verdi e Michele Fanelli della lista Emiliano e delle ACLI sulle tv di quartiere), assessori culturali (quello di Bari Laforgia è stato informato sulle telestreet),e chiunque abbia idee valide e buona volontà d’incontrarsi e decidere le linee teoriche –operative più adatte al progetto.
A mio avviso le tv di quartiere nel Sud possono essere - se si vuole con la determinazione necessaria – uno strumento che di qui a qualche mese entrerà in campo per la diretta e reale partecipazione soprattutto delle periferie, nel confronto politico – culturale – elettorale che avverrà nel 2006 nel Paese, e la cui importanza è a tutti noi nota.
Precisiamo che non sottovalutiamo l’evoluzione delle tv digitali, delle Web tv…, ma riteniamo che il confronto politico sarà asprissimo, e la partecipazione ad un dibattito programmatico concreto, con il ruolo determinante nell’esito finale dei risultati, e nella prospettiva di democrazia partecipata che tutti vogliamo, sarà nelle PERIFERIE, nel Sud del Sud soprattutto, la cui gente è spesso facile ostaggio delle Tv pubblicitarie, di basso profilo e ben lontane dai reali interessi di gran parte delle persone.
L’operatività del progetto ha per ora una sua collocazione – unicamente propositiva e modificabile –in alcuni luoghi e tempi concreti:
occorre partire dalla Puglia quale centro iniziale del Sud giacché il presidente Vendola sottolineò l’importanza delle tv di quartiere in una democrazia avanzata. Pertanto già nelle prossime settimane possiamo iniziare tra noi tutti un confronto attraverso la posta elettronica e telefonicamente per sviluppare e arricchire il progetto;
ritengo una data importante e di valutazione sul da farsi quella del 1° ottobre 2005 quando a Bologna il progetto di Folena per una ricomposizione della sinistra avrà un incontro importante, e in quel contesto la redazione di www.telestreet.it che ha sede a Bologna potrà eventualmente con tutti noi ospitare un incontro comune;
propongo nello stesso mese di ottobre di ipotizzare e pianificare uno stage di 3 – 4 giorni a Bari per la formazione dei gruppi che fonderanno e incrementeranno le tv di strada e quartiere in Puglia: penso ai giovani dell’ARCI, delle ACLI, delle sezioni culturali e di partito di centro sinistra ecc.…
La direzione teorica tecnica del corso sarà affidata a www.telestreet.it ma con la testimonianza e partecipazione delle tv di quartiere già operanti al Sud (Telemonteorlando di Gaeta vedi www.tmowatch.splinder.com , e quelle siciliane ecc..).
Lo stage propongo contenga anche la testimonianza degli universitari di Roma 3 con la loro tv di quartiere, e quelle dell’università di Napoli e Milano, dell’accademia Belle Arti di Carrara ecc..
Da questo stage dovrà nascere ed essere operativa la prima tv di quartiere di Bari che sarà punto di riferimento per le successive baresi, nello stesso tempo i tecnici della Rete delle telestreet valuteranno le zone ottimali della città – in prospettiva della regione – per un maggiore incremento in Puglia della Rete.
Il passo successivo potrà essere quello di far svolgere a Bari il consueto incontro italiano e internazionale delle tv di quartiere e di strada: appuntamento periodico che fa il punto della situazione. L’arrivo di moltissimi giovani italiani e stranieri con le loro telecamere, ripetitori, antenne, le esperienze tecniche di realtà consolidate potranno incrementare notevolmente il progetto e contribuire alla crescita culturale e creativa della regione.
Naturalmente ci sono degli aspetti logistici che vorrei indicare, e sicuramente altri più validi saranno presentati in futuro da altri. Ebbene, l’esperienza del passato incontro internazionale a Senigallia delle antenne non omologate mi fa consigliare come punto di ritrovo sia per lo stage sia per il meeting di tutte le tv di quartiere, un posto tranquillo vicino il mare dove alloggiare a prezzi contenuti, ci riferiamo al camping San Giorgio a Bari, credo libero nei mesi non estivi.
Naturalmente, come di consueto, durante il raduno a Bari di tutte le tv di quartiere italiane e internazionali altri punti creativi della città potranno essere sensibilizzati: le sedi dell’ARCI, la biblioteca regionale multimediale ecc…, che potranno rendere disponibili alcune sale d’incontro, computer e quant’altro.
Queste sono le idee che si propongono e su cui vi invito a riflettere e contribuire con la vostra esperienza politico – culturale.
Iniziamo a discuterne con il coraggio di sognare nuove realtà per il nostro Sud.
Cordiali saluti Sebastiano Gernone
Agosto 2005
Webmaster by Mikelee gennaio 2006. Mambo è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL