Home
Cosa è la Telestreet?
Le altre Telestreet
Video
Articoli
Quartieri
Idee e progetti
Foto Gallery
Foto Gallery 2
Foto Gallery 3
Contattaci
Firma il Guestbook
Hanno scritto di noi...
About this site
Link
http://www.forexexchange.it
http://it.forexfloor.com/
Ultimi inserimenti


Ti è piaciuto qualcosa? Dona un'euro alla Telestreet!
lunedì, 21 maggio 2012 23:35
Home arrow Idee e progetti arrow Raccolta album fotografici baresi arrow Mario De Matteo. Tecnica e Luce nella Fotografia
Mario De Matteo. Tecnica e Luce nella Fotografia Stampa E-mail
Scritto da Sebastiano Gernone   
giovedì, 20 novembre 2008 17:51

 

 
Mario De Matteo

Tecnica e Luce nella Fotografia


Sebastiano Gernone


In Puglia la fotografia d’autore ha alcuni artigiani che pur lontani dalle opportunità delle grandi metropoli (mostre, riconoscimenti, spazi espositivi, commissioni private e pubbliche, possibilità e gratificazioni professionali) continuano silenziosi e pazienti, per pura passione fotografica a riprendere, creare, imprimere le realtà che li circondano, reinventarle, osservarle dalle diverse angolazioni con vari obiettivi e distanze di ripresa dal soggetto prescelto.
Un esempio indubbio è quello di Angelo Saponara di cui siamo giustamente orgogliosi . Saponara è artista di fama europea, i cui ritratti popolari di uomini, donne, feste religiose, ulivi, abitazioni, oggetti della nostra regione hanno quel valore magico, atemporale che  rendono l'istante colto dall'eternità ritaglio per "significare il mondo", classica rappresentazione nella memoria degli uomini.
Con Saponara poeta delle immagini, la nostra regione ha una continuità di silenzioso operare e di valore nel più giovane Mario De Matteo dalla  pluridecennale presenza, con un insieme di qualità che lo rendono indispensabile a chiunque si occupi di fotografia in Puglia.
Prima di tutte è nota la  competenza certosina maturata - costantemente aggiornata - sul funzionamento delle macchine fotografiche e video - cinematografiche: infatti, la vita professionale di Mario si è svolta nella ultracentenaria ditta fotografica Antonelli di Bari, la quale racchiude la migliore tradizione tecnica e commerciale del settore di Bari, ed è  tra le più qualificate d’Italia. De Matteo è il migliore operatore della Antonelli, e tutti gli appassionati di fotografia e video – cine lo conoscono, stimano e consultano: dal più modesto dilettante, ai professionisti locali, a personaggi internazionali che transitano per Bari come avvenne con Wim Wenders , autore di film eccellenti (Il cielo sopra Berlino, Lisbon Story
); Wenders è anche ottimo fotografo con l'abitudine di portarsi dietro una macchina fotografica dall'obiettivo panoramico, ed alcune sue foto esposte in rassegne internazionali, riprendono i luoghi del suo vagabondare e location dei suoi film. Moni Ovadia, attore regista e scrittore internazionale, è stato affiancato da De Matteo nell'incarico di suo fotografo durante alcune riprese a Bari.
La conoscenza dettagliata  della macchina fotografica ( da quelle a lastra, alle analogiche, alle digitali) del nostro conterraneo De Matteo si unisce a una passione che in un certo qual modo è stata a lui trasmessa dal  compaesano di Casamassima  Rocco Verroca che nacque nel 1911 e, dopo aver completato gli studi, si iscrisse ad un corso di fotografia  presso – intelligenza casuale delle coincidenze – la ditta fotografica “Antonelli” di Bari; a fine corso risultò il migliore degli apprendisti, fu  assunto dal signor Antonelli dal quale apprese i segreti del mestiere, e nel 1930 intrapese la carriera di fotografo professionista. Aprì il primo studio fotografico di Casamassima, segnando la storia fotografica della gente e del territorio dell’ epoca.
Morì giovanissimo il 2 febbraio 1944 in piena II Guerra Mondiale (avvenimenti di cui lasciò diverse istantanee ) a soltanto 33 anni. (1)
Mario De Matteo di Rocco Verroca  custodisce la memoria, alcuni cimeli, ed è tra i fondatori e dirigenti del Foto Club Verroca, meritevole associazione culturale territoriale, promotrice di mostre e iniziative fotografiche. Inoltre, il nostro è presidente della Fiaf pugliese che racchiude tutti i fotografi amatoriali della nostra regione: un incarico importante e di responsabilità che svolge con modestia, favorendo sempre la crescita di nuovi talenti e la diffusione delle opere di quelli affermati, nonché  educando i giovani all’arte della fotografia insegnando loro attraverso corsi elementari ed avanzati.
Codesta direzione del gruppo di fotografi conterranei viene svolta con umiltà operosa, e ad esempio ricordiamo una sua prefazione – istituzionalmente doverosa – a un catalogo antologico dei fotografi pugliesi contemporanei, in cui le sue foto erano presentate senza alcuna autocitazione, uno fra i tanti. Allo stesso modo in una recente mostra collettanea al Fortino borbonico di Bari – da lui curata e con spese a carico – le sue fotografie apparivano in un quadro d’insieme, giacché soprattutto gli interessa la creatività del gruppo pur nella singolarità degli autori.
Le sue foto sono attentamente studiate nell'apertura del diaframma alla fonte luminosa, angolazione di ripresa, velocità di scatto dell'otturatore, stampa (di cui si occupa personalmente, soprattutto analogica e non è poca cosa…).
Se si osservano i suoi ritratti dell’umanità, della natura con i  paesaggi,  particolari e insieme di uomini e cose, si nota l’attenzione ai riflessi della luce sui soggetti scelti, all’equilibrio tra il bianco e il nero (lo smoking dei fotografi veri), in una visione che ha assimilato per misteriose contaminazioni panoramiche “zen”: si vedano le sue foto del mare e del porto (simboli della partenza, viaggio, esplorazione e dell’infinito) , alcuni ritratti, i particolari di oggetti fotografati, per leggerne l'organizzazione delle forme percepite, la complessità d'esperienze ricercate nella semplicità e velocità di ripresa, studio della stampa, con uno bilanciamento analitico  dei puntini della grana o dei moderni pixel che racchiudono  volti e dimensioni spaziali, il tutto  attentamente vagliato dalla fredda osservazione del momento (uomo dalla pressione bassa che ben vede l’esterno il nostro De Matteo).
Mario racchiude in una macchina fotografica il mondo e i giorni che attraversa con  maestrìa precisa e dettagliata, che ci ricorda affettuosamente quelle amabili lucertoline di campagna che spuntano dall’erba improvvisamente: silenziose, attente, prudenti ma presenti, velocissime nella direzione da prendere.
Il nostro amico, talvolta, abbiamo pensato  potrebbe meglio pubblicizzare la propria espressione vitale in immagini(solo dopo anni di incontri ne abbiamo avuto conoscenza), ma forse anche in questa attitudine discreta, nell’essere calmo e posato ha ragione:
perché perdere tempo e preziose energie creative in un mondo di mercanti rumorosi?


Sebastiano Gernone novembre 2008
Note:
1) http://www.fotoclubverroca.it/

2) sitografia:
Ormeggiatori al porto di Bari
http://www.telestreetbari.it/content/view/271/40/

http://www.fotoincontro.it/


3) I Maestri …
Non è la mera fotografia che mi interessa. Quel che voglio è catturare quel minuto, parte della realtà”

 “Più di tutto, io cerco un silenzio interiore. Cerco di tradurre la personalità e non una sua sola espressione”

 “Nella fotografia la cosa più piccola può essere un soggetto importante. Noi vediamo e mostriamo il mondo attorno a noi, ma è l’evento in sé stesso che origina il ritmo organico delle forme.”

“E’ necessario ristabilire l’equilibrio che l’occhio continuamente stabilisce  tra luce e oscurità. Per queste ragioni l’atto finale creativo in fotografia avviene nella camera oscura.”

Il riconoscimento simultaneo, in una frazione di secondo, del significato di un evento così come della precisa organizzazione delle forme che danno a quell'evento la sua propria espressione".

"La fotografia è, nello stesso istante, il subitaneo riconoscimento del significato di un fatto e l'organizzazione rigorosa delle forme percepite visualmente che esprimono e significano quel fatto"

"Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà di percezione convergono davanti alla realtà che fugge: in quell'istante, la cattura dell'immagine si rivela un grande piacere fisico e intellettuale. Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l'occhio e il cuore. Per me fotografare è un modo di capire che non differisce dalle altre forme di espressione visuale. È un grido, una liberazione. Non si tratta di affermare la propria originalità; è un modo di vivere".

"La fotografia 'costruita' o messa in scena non mi interessa. Tengo a dire che il mio giudizio è personale: ci sono quelli che compongono la fotografia e altri che vanno alla scoperta dell'immagine e la colgono. Io mi servo della macchina fotografica come di un quaderno di schizzi, strumento d'intuizione e di spontaneità, signore dell'istante; è per dirla in termini visuali, quello che domanda e decide al tempo stesso. Per "significare" il mondo, occorre essere coinvolti nella scelta di quanto lasciamo fuori dall'inquadratura. E' un atto che esige concentrazione, disciplina spirituale, sensibilità, comprensione della geometria. Solo con grande economia di mezzi si arriva alla semplicità. Fotografare vuol dire tenere nel più gran rispetto se stessi e il soggetto.
L'anarchia è un etica."

"La fotografia è un ritaglio che dall’eternità cattura  il momento  che ha abbagliato"

Tutti gli appunti succitati sono di Henri Cartier - Bresson 


“Il fotografo ha la fortuna di potere costruire le immagini ricevendole. Il gesto del fotografare consiste nel ricevere, è un modo di leggere il mondo interpretandolo. E' nella maniera in cui sceglie i suoi rettangoli o quadrati di tempo e di vita che il fotografo finisce col costruire il suo mondo.” Ferdinando Scianna
Webmaster by Mikelee gennaio 2006. Mambo è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL
porno izle porn izle porno izle porn izle