Vi scrivo durante un’afosa sera di vacanza. E vi scrivo, finalmente, delle emozioni che ho provato in questi mesi.
Sono state giornate indimenticabili, irripetibili e imprevedibili. Non ve lo nascondo: la notte prima di sapere che ero stato confermato come Sindaco di Bari non ho chiuso occhio. Per la prima volta da quando la campagna elettorale è iniziata, il 14 febbraio, ho temuto di non farcela.
Sono state giornate indimenticabili, irripetibili e imprevedibili. Non ve lo nascondo: la notte prima di sapere che ero stato confermato come Sindaco di Bari non ho chiuso occhio. Per la prima volta da quando la campagna elettorale è iniziata, il 14 febbraio, ho temuto di non farcela.
Mai paura fu più infondata. Bari si è dimostrata una città sana e ha avuto rispetto di se stessa, ancora una volta. Ho ricevuto più voti rispetto al primo turno, mentre l’affluenza è scesa tantissimo. Il mio avversario ha perso per strada 26000 voti. I miei concittadini hanno saputo prendere la decisione corretta nel momento più difficile. Hanno fatto un bilancio di questi 5 anni, hanno pensato al futuro e a quale amministratore è più capace di generare speranza, e mi hanno scelto.
Questo mi porta infinita gioia e allo stesso tempo un’enorme responsabilità. So di aver promesso 30000 posti di lavoro, e so che in molti si aspettano il mio fallimento nella madre di tutte le battaglie: cancellare la disoccupazione dalla città di Bari. Ma proprio perchè ho preso un azzardo, ora sono motivato come mai da quando sono diventato sindaco. Motivato a fare qualcosa di epocale.
Ma basta parlare di me. Credo di dovere tantissimo a tutte le persone che hanno lavorato con per me e per me in questi mesi, che hanno saputo esaltare i miei pregi e hanno reso più sopportabili i miei difetti.
E per questo ringrazio tutti, indistintamente. E dico a tutti voi che c’è tanto lavoro da fare e che lo faremo insieme, con la gioia e la leggerezza di questi mesi. Amando la città con la stessa passione che abbiamo dimostrato a partire da quel simbolico 14 febbraio.
E per questo ringrazio tutti, indistintamente. E dico a tutti voi che c’è tanto lavoro da fare e che lo faremo insieme, con la gioia e la leggerezza di questi mesi. Amando la città con la stessa passione che abbiamo dimostrato a partire da quel simbolico 14 febbraio.
