Home
Cosa è la Telestreet?
Le altre Telestreet
Video
Articoli
Quartieri
Idee e progetti
Foto Gallery
Foto Gallery 2
Foto Gallery 3
Contattaci
Firma il Guestbook
Hanno scritto di noi...
About this site
Link
http://www.forexexchange.it
http://it.forexfloor.com/
Ultimi inserimenti


Ti è piaciuto qualcosa? Dona un'euro alla Telestreet!
martedì, 22 maggio 2012 00:23
Home arrow Articoli arrow SEZIONE: Articoli arrow Il caldo della madonna
Il caldo della madonna Stampa E-mail
Scritto da Pino De Luca   
lunedì, 03 agosto 2009 14:23
Il caldo della madonna


È il tre di agosto e nelle lande salentine, nel punto in cui si toccano le province di Brindisi, Lecce e Taranto, insomma il cuore del Grande Salento, si manifesta il famoso “caldo della madonna”.

È il tre di agosto e nelle lande salentine, nel punto in cui si toccano le province di Brindisi, Lecce e Taranto, insomma il cuore del Grande Salento, si manifesta il famoso “caldo della madonna”.
Già alle ore otto la gamma dei colori della campagna è semplici, netta, quasi violenta, nei contrasti a distanze miopi, si fa nebulosa e tremolante di Fata Morgana alzando lo sguardo verso l'orizzonte. Il cielo è bianco di sole e di acqua e le maglie, bagnate di sudore, si attaccano alla pelle.

È un frammento di antico che ritorna, con il sapore del movimento lento che si fa sopore, quasi impedito dall'aria densa e placida.

È tempo d'ozio e la mente scorre pagine di sogni realizzati e di sogni traditi, di speranze perdute e di speranze da sperare, di semi da seminare e di frutti da raccogliere.

Il generale Tempo, l'invincibile, continua a caricare lo zaino che portiamo sulle spalle, che, insieme, ci incurva e ci rende orgogliosi. E tanta parte di quello zaino vorremmo depositarla, magari in qualche scaffale a vista e ben illuminato o in qualche scatolone in soffitta ben nascosto. E ci proviamo anche. Con poco successo perché nella specie umana che popola l'italico suolo molti tendono a calpestarlo piuttosto che a muoversi lievi su di esso con il rispetto che si deve a chi ti ha dato la vita.

Sfoglio pigramente le pagine dei giornali. Trovo ulteriori conferme alla opinione che esprimo da molto tempo. Vi è un tentativo evidente di riscrivere la storia di questo Paese. Si è sempre fatto intendiamoci. La storia la scrivono sempre i vincitori. Ottaviano Augusto fece addirittura comporre un poema tanto bello quanto falso (l'Eneide) per inventarsi il titolo di Imperatore di origini splendide. Ma allora c'era Virgilio, oggi bisogna rivolgersi a Minzolini o a Belpietro. E poi dicono che la specie umana evolve...

Ecco, ascoltare il Presidente Napolitano, verso la cui figura istituzionale mi pongo sull'attenti, classificare come “stagione di follia” quella del terrorismo rosso-nero mi fa venire un senso di angoscia e di nausea insieme. Presidente carissimo, ma si rende conto che questa è una balla così grande che non ci credono nemmeno quelli che pensavano che il passante di Mestre era utile? Il terrorismo Rosso-Nero in Italia ha avuto il compito, condiviso con le mafie, di svolgere il lavoro sporco che avrebbe condotto all'attuale assetto di potere. Altro che follia. Lucido disegno perseguito da “menti raffinatissime” che ha avuto manovali imbecilli ma anche ben ricompensati: tutti gli assassini e i loro complici sono a spasso per l'Italia, non ve ne è uno che lavori in fabbrica o nei campi ma scrivono, raccontano, tengono conferenze ospiti di Università e case “culturali” di dubbia fama. Il disegno continua e già intravedo i contorni finali: si tenderà presto a cercare un morto “condiviso” sul quale scaricare le colpe. Esso dovrà essere “comunista” e “insospettabile”, oppure “socialista” e “radicale”. Purché con solidi agganci con i defunti KGB e Yasser Arafat. Una storia che faccia diventare eroi quelli che hanno sventato il complotto: la P2, Gladio, le mafie.

Certo che sarà complicato trovare il modo di farci rientrare le vicende che riguardano Ali Ağca, Emanuela Orlandi, l'avvocato Ambrosoli, Pio La Torre e il giudice Amato, e soprattutto Fausto e Iaio … vede Presidente, anche Lei, già importantissimo dirigente del PCI, mi fa riprendere in carico quanto io ho depositato su scaffali ben illuminati e a vista. Pensi che altri tengono le stesse cose in cantina o le hanno buttate nella spazzatura, per ricattare o per non farsi più ricattare.

Ci sono stati i fischi a Bondi, un semplicissimo atto dovuto che da qualche speranza per il futuro. Bondi a commemorare la Strage di Bologna, è come Giuda a commemorare la Passione di Cristo, con tutto il rispetto per Giuda.

E il passante di Mestre, inaugurato il dieci febbraio 2009, è stato per anni il cavallo di battaglia delle “camice verdi” e dell'efficienza, pompa magna del governo dei sette nani, come era facile prevedere è solo un'altra strada che ha accontentato un po' di amici del cemento depotenziato e della soletta catramata. Nelle righe delle cronache si è cercato di addossare la responsabilità ai rumeni che, lasciate le fabbriche, tornano a casa per le ferie. Da cui si deduce che i rumeni, quando non stuprano, rubano e uccidono, in gran parte tengono in piedi le fabbriche del nord e tornano pure a casa per le vacanze.

Notte tra il due e il tre di agosto 2009, a Campo de' Fiori, centro di Roma, tre Carabinieri individuano uno spacciatore e fanno per arrestarlo quando un branco li aggredisce e ne manda uno all'ospedale. Alemanno, sindaco dell'Ordine e Ciardi delegato alla Sicurezza scoprono che a Roma c'è lo spaccio di droga e il Sindaco se la prende con la magistratura perché ha denunciato a piede libero un minore invece di mandarlo al patibolo. Come se le leggi sul garantismo a gogò, prodotte dai Pecorella e i Ghedini per salvare il Capo e approvate anche dai “mazzieri” più intransigenti di AN, lui non le conoscesse …

Ci sarebbero anche alcune barzellette come la legge Veltroni sul conflitto di interessi e Grillo che fonda il partito. O le storie piccanti di Patrizia D'Addario, puttana per bisogno di un … complesso residenziale, e le annesse indagini sulla Sanità Pugliese, che, come scrivemmo per tempo, fa guarire pochi ma fa campare molti. Notizie da ombrellone ...

Fa caldo stamattina, di quello che ti impasta la bocca e giustifica l'esistenza del sopracciglio. Avrei voluto raccontare del Mercatino del Gusto di Maglie, bellissimo, e di quanto è bello il Salento. Di Michele che è finalmente a casa e di Pino Gennaro, psichiatra dai sogni così belli da essere folli o forse così folli da essere perseguiti. Lo farò un'altra volta.

L'aria è ferma, le foglie degli alberi sembrano scolpite nel marmo, fa così caldo che sfogliare il giornale, rovistando nello zaino, aumenta la sensazione di opprimente calura.

Meglio la frescura del mio grande albero di fico, bevendo acqua fresca con uno spruzzo di Gocce Imperiali e sonnecchiare, magari mi viene un sogno nuovo, mi chiamo Pino anch'io. Eccolo: uno zaino leggero e pieno di spazio. E via a caricarsi di nuovi saperi, di sensazioni e suggestioni, e di sapori, di sentori, di colori e di suoni tutti nuovi e di morbide sensazioni, tutti semi da buttare in campi arati di fresco, che chi verrà dopo possa godere della frescura di queste piante nei giorni in cui l'aria diventa densa di afa e di bugie.

Pino De Luca
Webmaster by Mikelee gennaio 2006. Mambo è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL
porno izle porn izle porno izle porn izle