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Le parole della costituzione - 2 Incontro - Diritti e doveri Stampa E-mail
Scritto da Relatore: Valerio Onida. Introduzione di Carmela De Caro e Volpe   
mercoledì, 24 maggio 2006 00:00
Valerio OnidaIl secondo degli incontri dedicati alle "Parole della Costituzione". Il tema di sabato 20 è stato i diritti e i doveri e il relatore il dott. Valerio Onida. Introduzione della dott.ssa Carmela Decaro e chiusura del dott. Volpe.

Data: 20 Maggio 2006
Durata: 1h40 minuti
Filmato di : Michele Sforza, Enrico Bellelli
Montaggio: Michele Sforza
Note: Il video è stato girato al Foyer (Petruzzelli). Rappresenta il secondo dei cinque incontri dedicati alle parole della costituzione. Il mediometraggio è attualmente sui server di Google.

Scheda Biografica di Valerio Onida:

Valerio Onida, milanese, è stato il ventottesimo presidente della Corte Costituzionale. Succeduto a Gustavo Zagrebelsky è stato in carica fino al 30 gennaio 2005.
Nato a Milano il 30 marzo del 1936, Valerio Onida è professore ordinario di Diritto costituzionale nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Milano, attività questa che sospende nel 1996, quando viene eletto dal Parlamento giudice costituzionale. Laureatosi alla statale di Milano, tra il 1960 e il 1965 svolge l'attività di praticante procuratore legale e poi procuratore legale nello studio del prof. Enrico Allorio. Contemporaneamente, comincia la sua attività universitaria, prima come assistente volontario e straordinario, poi come assistente ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Milano. Dal 1966 al 1970 è professore incaricato di Istituzioni di diritto pubblico nella facoltà di Economia e commercio dell'Università di Padova, sede distaccata di Verona. Nel 1965 consegue la libera docenza in diritto costituzionale e, quattro anni dopo, è "ternato" nel concorso a cattedra insieme a Giuliano Amato e Silvano Tosi. Dal 1970 al 1973 è professore straordinario di Diritto parlamentare, poi di Istituzioni di diritto pubblico, nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Sassari. Dal 1973 al '76 è professore ordinario di Diritto regionale nella facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Pavia; nella stessa facoltà, dal 1976 al 1983 copre l'incarico di professore ordinario di Diritto costituzionale. Dal 1974 al 1976 Onida è professore incaricato di Diritto costituzionale italiano e comparato nella facoltà di Scienze politiche dell'Università di Bologna. Diventa professore ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Milano nel 1983. Avvocato abilitato al patrocinio davanti alle giurisprudenze superiori, Onida è stato anche componente di comitati scientifici per la legislazione nella Regione Lombardia, nella Regione Marche e nella Provincia autonoma di Trento. È componente del comitato scientifico della rivista "Quaderni costituzionali" e socio dell'Associazione italiana dei costituzionalisti (della quale è stato segretario dal 1992 al 1995). Onida è autore di numerose pubblicazioni nei campi del diritto costituzionale, regionale e ambientale.

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Un lungo articolo di Valerio Onida, una relazione presentata al Convegno di studi "Città dell'Uomo" - Milano 11 giugno 2005

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" In grande maggioranza i cittadini di oggi sono nati quando già la Costituzione era in vigore.
L’augurio è che questa casa comune, questo prezioso, inestimabile patrimonio costituzionale che i nostri Padri hanno consegnato al Paese sia rispettato come merita, e costituisca anche in futuro la base per nuovi progressi e nuove realizzazioni, sulla strada dell’attuazione dei valori perenni ed universali espressi nella Carta.
La Corte costituzionale è ben consapevole del suo ruolo di guardiana della Costituzione, che le spetta insieme alle altre istituzioni di garanzia, e in particolare al
Capo dello Stato. E proprio la consapevolezza della natura delicata e cruciale dei meccanismi della giustizia costituzionale mi induce ad esprimere, sommessamente, l’auspicio che prima di mettere mano, con decisioni definitive, a modifiche degli equilibri essenziali assicurati da questi meccanismi, come è per la composizione
stessa della Corte costituzionale, si ponderino bene le possibili conseguenze, e si coinvolga intorno al Parlamento - che è la fonte, insieme eventualmente al corpo elettorale, del potere di revisione costituzionale - il più ampio arco di istanze istituzionali e di sedi di riflessione."  

VALERIO ONIDA
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