| SCENOGRAFIA E COSTUMI
Ogni luogo nel quale si abita finisce per diventare la cassa di risonanza delle personalità di chi in quello spazio ci vive. In certe circostanze può rilevare persino lo stato d' animo di chi in quell' ambito lo riempie delle sue scelte, meditate o non. Oggetti, colori, tessiture, superfici, utensili, tutto parla della persona che si attornia e confonde in queste scelte. Una casa, uno spazio, va conformandosi poco a poco, trasformandosi con il passare degli anni e le vicissitudini di coloro che in questo spazio vivono. Molte cose possono influire nelle scelte degli oggetti, arredi e utensili che si vanno introducendo e accumulando: i bisogni, la moda, il senso estetico, la cultura, il senso pratico. Questo che nel quotidiano va sviluppandosi nel tempo in un film deve apparire immediato. La scena, il decoro ci deve annunciare il personaggio.
Una proficua biblioteca, una cucina che risponde al tipo di scelte alimentari, una cameretta dei ragazzi, un armadio aperto, un pianoforte nel salone darà un messaggio diverso da un apparecchio Tv sempre acceso. L'arredo sarà, dovrebbe essere, quello che presenta non solo l'epoca, la situazione economica degli abitanti ma anche il loro livello culturale, spirituale, interiore. Se uno scenografo sa tradurre tutto questo quando crea l'ambientazione di un film, il suo contributo sarà notevole. La Scenografia ha un ruolo così importante nel linguaggio filmico che in molti casi diventa un fattore d'immediata lettura e comprensione narrativa evitando, forse, decine di metri di pellicola e minuti girati per spiegare cose che saltano alla vista. Se si è affrontata la soluzione scenica in questa maniera.
Lo stesso può dirsi dei Costumi che assieme alla scene lanciano immediati messaggi allo spettatore, questi ancora più individuali. Nessuna scelta, per futile o inconscia che sia, è carente di importanza. Anzi. I panni che una persona si mette addosso senza sapere perché li ha scelti, i vestiti che si usano solo perché è la moda, o perché appartengono all' immagine che il gruppo vuole dare di se (cosa tipica degli scolari, delle bande o dei branchi), la trasandatezza voluta, che a volte è ancora più snob della ricercatezza dell'eleganza di moda, dicono più di una persona e della sua personalità (o della sua totale mancanza) che dieci minuti di dialogo. Molti films devono gran parte del loro fascino all'accurata scelta delle Scene e dei Costumi. Il Cinema è un' arte collettiva o, se vogliamo usare questa definizione, è il risultato dell' apporto di molte menti, di molte mani, di molta partecipazione. Esserne consapevole, amplifica, in noi spettatori, la fruizione di un film.
Galve. GRAUCO 2009
Redatto da: Galve Roberto Pubblicato il: 29/09/2009 Fonte: www.graucocineclub.it
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