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Il fondale economico della Commedia |
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Scritto da Grauco
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lunedì, 22 marzo 2010 14:25 |
IL FONDALE ECONOMICO DELLA COMMEDIA
| Redatto da: Galve Roberto Pubblicato il: 29/09/2009
| IL FONDALE ECONOMICO DELLA COMMEDIA
L’esito di una Commedia dipende sempre ( o quasi sempre, ma alla fine sempre) dalla situazione economica dei protagonisti. Sì, ci sono begli esempi di Commedia proletaria, soprattutto nel cinema latinoamericano e in pochi esempi di Commedia italiana, ma in questi casi noi spettatori metropolitani con aspirazioni non ben celate di borghesi, sentiamo sempre un retrogusto d’incertezza. Dove andrà a finire - ci domandiamo - questa transitoria felicità nel momento di far fronte all’affitto di casa, e di fare i conti con quello che ci resta dello stipendio, e tutto quello che ancora resta da pagare? Cosa succederà quando questa deliziosa coppietta di incoscienti innamorati che hanno superato il Codice Romeo e Giulietta, dovranno svegliarsi tutti i giorni uno accanto all’altra e assumere la precarietà della loro situazione che ora si adagia nell’opportuno e frettoloso Happy End? La Commedia cerca di mettere un tappeto rosso lungo la nostra strada dissestata, dobbiamo esserle grati o rifiutare l’inganno?
La Commedia Proletaria, come quella Middle Class, punta sfacciatamente alla realizzazione di alcuni sogni cercando di emulare la Sophisticated Comedy. Sapendo qual è sempre il problema di base architettano per i loro protagonisti, con i quali ci hanno fatto identificare e per i quali abbiamo patteggiato, una soluzione economica inaspettata: una vincita alle corse, un biglietto premiato, un’eredità lasciata da qualche buon’anima, un matrimonio che assicura o promette) un salto di classe sociale o la possibilità di diventare famosi da un momento all’altro grazie ad un colpo di fortuna: diventare miss Italia, velina nella TV, ministro di qualche proficuo dicastero. Insomma, tutto tende ad una rassicurante tranquillità economica: Dreams that ONLY money can buy
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