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I "veri" codici di Leonardo svelati on-line Stampa E-mail
Scritto da Rita Schena   
venerdì, 09 giugno 2006 00:00
fonte sito della Gazzetta del Mezzogiorno: http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_cronache_NOTIZIA_01.asp?IDNotizia=160958&IDCategoria=1

LeonardoSi parte dal Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano per arrivare al lavoro di un ricercatore giapponese che fa parlare la Gioconda: «Sono Monna Lisa...»
Leonardo Da VinciNon uno ma ben nove codici diversi, più fogli sparsi è l'imponente produzione cartacea che ci ha lasciato il genio di Leonardo da Vinci, o per lo meno quanto i secoli ci hanno permesso di avere. Si tratta di oltre cinquemila pagine di appunti, redatti con la sua inconfondibile scrittura speculare, orientata da destra a sinistra e dove si trovano disegnate fantascientifiche macchine e strumenti, ritratti e disegni di straordinaria bellezza. Appunti di un genio che purtroppo oggi sono smembrati in giro per il mondo, tanto che per riuscire a goderne, o ci si deve affidare alla Rete, o è necessario mettere in preventivo un budget notevole per viaggiare tra i musei di mezza Europa.
L'alternativa più economica, Internet, ha come punto di partenza necessariamente il Museo della Scienza e della Tecnologia «Leonardo da Vinci» di Milano (www.museoscienza.org). Il sito è ricchissimo e permette non solo di immergerti nelle opere leonardesche attraverso scritti e foto, ma di provare un'esperienza unica attraverso il «Leonardo virtuale», uno spazio tridimensionale realizzato grazie alla tecnologia Webtalk, sviluppata all'interno del Politecnico di Milano dal Hypermedia Open Center, diretto dal professor Paolo Paolini.
Attenzione però, perchè se i sistemi di protezione del vostro Pc inibiscono l'ingresso ai Java non potrete visualizzare un bel nulla: Webtalk utilizza il VRML (Virtual Reality Markup Language, una specie di HTML per la costruzione di mondi virtuali) e Java per offrire la sua possibilità di visualizzazione.
Il sito ha anche un'altra ricchezza, la sua pagina di rimando ai link su Leonardo, non solo di tutti i musei italiani e stranieri che ospitano opere leonardesche, ma anche di enti pubblici e privati che hanno raccolto immagini e testi.
Tra i siti ufficiali su Leonardo da Vinci e che rappresenta una finestra sulla mostra del Codice Atlantico presso la Pinacoteca Ambrosiana, www.leonardo3.net ; curioso è rilevare quante citazione del libro «Codice da Vinci» di Dan Brown ci sono, segno che il best-seller ha contribuito ad alimentare e riaccendere l'interesse sul genio rinascimentale.
Parlando di Leonardo da Vinci, non si può prescindere dalla sua città natale che ha realizzato un piccolo sito con il museo visitabile www.leonet.it/comuni/vinci .
Un interessante sito dove poter ammirare 39 immagini di volti e corpi leonardeschi sono le pagine dell'Università del Minnesota (www.visi.com/%7Ereuteler/leonardo.html); mentre se si vogliono vedere e scaricare alcune delle più note figure leonardesche, magari da utilizzare come sfondi desktop, l'indirizzo è www.ocaiw.com/leonardo.htm .

Sempre sul web attraverso il sito della Tv della Provincia di Firenze (www.florence.tv ) è possibile ammirare come assoluta novità mondiale il filmato integrale del capolavoro di Leonardo Da Vinci nascosto per secoli sotto l'opera «L'Adorazione dei Magi». Le immagini mostrano scene di battaglie, la ricostruzione del tempio e perfino un elefante, dettagli che per centinaia di anni sono rimasti sepolti sotto la pittura.
Il ritrovamento si deve all'iniziativa dell'ingegner Maurizio Seracini che, grazie all'uso di sofisticate apparecchiature, ha potuto dimostrare che il disegno sovrastante non è di Leonardo e a far emergere l'opera originale. Il lavoro di Seracini è anche citato nel thriller di Dan Brown, unico personaggio reale e vivente del «Codice da Vinci».

Per Vasile Droj, invece, il segreto supremo di Leonardo Da Vinci e che sarebbe chiuso «ermeticamente» nelle sue opere, specialmente quelle pittoriche, sarebbe «uno straordinario Sistema matematico geometrico nonchè linguistico attraverso il quale il Maestro ha codificato informazioni importanti». L'autore ha pubblicato un lungo saggio reperibile sul sito www.universology.com con tutte le sue conclusioni dopo 25 anni di studi, che l'hanno portato ad identificare l’artematica, la chiave di decodifica del 'vero' Codice da Vinci.

Matsumi Suzuki è invece andato oltre. Attraverso un complesso meccanismo di ricostruzione, Suzuki che è uno dei massimi esperti mondiali nel campo delle ricerche acustiche, è riuscito in laboratorio a ricavare la voce della Gioconda. Il file scaricabile da Internet (tra i vari indirizzi http://promotion.msn.co.jp/davinci/voice.htm ) ti permette di veder il volto di Monna Lisa con le labbra che si muovono per scandire: «Sono Monna Lisa, la mia storia è avvolta dal mistero. Alcuni credono che io sia Maria Maddalena...».
Rita Schena

8/6/2006
   

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