Home
Cosa è la Telestreet?
Le altre Telestreet
Video
Articoli
Quartieri
Idee e progetti
Foto Gallery
Foto Gallery 2
Foto Gallery 3
Contattaci
Firma il Guestbook
Hanno scritto di noi...
About this site
Link
http://www.forexexchange.it
http://it.forexfloor.com/
Ultimi inserimenti


Ti è piaciuto qualcosa? Dona un'euro alla Telestreet!
sabato, 04 febbraio 2012 17:56
Home arrow Articoli arrow SEZIONE Articoli arrow Intervista a Riccarda Rodinò
Intervista a Riccarda Rodinò Stampa E-mail
Scritto da Gruppo Creativo Telestreet Bari   
giovedì, 15 giugno 2006 17:12
Intervista a Riccarda Rodinò di Riccardo Mazzoni
In occasione della sua mostra all'Eliseo, si scandaglia il mondo fotografia
  Riccarda Rodinò commenta la sua mostra


1.. La fotografia come arte viene poco pubblicizzata sui grandi media. E' logica da audience oppure possiede caratteristiche proprie non commercializzabili?

Credo che l'audience sia un target per altri format, tipo Grande Fratello o i dibattiti tra Berlusconi e Prodi, e l'arte in generale mi sembra non abbia grande attenzione sui mass media, è finita anche la trasmissione di Sgarbi e quello che arriva è al massimo qualche inaugurazione di mostre dal telegiornale o qualche parola in più lo dice PassepARTout, e gli interessantissimi approfondimenti sui canali tematici di Sky,. Purtroppo siamo noi che facciamo l'audience e forse la televisione non è il giusto mezzo di divulgazione. La cultura è sempre stata per pochi. La speranza, oggi che abbiamo internet e la Conoscenza è fruibile da tutti, è che sempre più persone si interessino d'arte. Le qualità per essere commerciale come tutte le arti ce l'ha eccome, ma c'è un certo pregiudizio, credo, nei confronti della fotografia perché si usa una macchina che secondo alcuni (...) "fa-tutto-lei". Mentre la verità nota agli altri è che c'è una parte di tecnica e un'altra che è ispirazione, concetto, saper cogliere il momento, gusto e ...sentimento?! La fotografia è poesia, ha una metrica e dei canoni, ma il contenuto è libero, come ogni contenuto dispersivo.

2.. Con la presenza stabile del digitale non vedremo più i fotografi in laboratorio?

Beh al contrario, dicono che attualmente ci sia un grande ritorno all'analogico. Personalmente credo che dipenda molto da cosa si vuole esprimere: il mezzo credo debba essere adatto al contenuto per avere un prodotto omogeneo. Senza fare generalizzazioni, se si cerca di produrre immediatezza, il digitale ha i tempi giusti; invece se si ha tempo si può lavorare in analogico, andare a comprare i film quando i negozi sono aperti, scattare, poi aspettare lo sviluppo delle pellicole e i tempi di fissaggio delle stampe. Una macchina fotografica digitale registra in media 3.000.000 pixel a 72 dpi e si possono avere delle stampe fino a 54 x 72 cm. Mi pare abbastanza per l'utente amatoriale. Chiaro che il professionista dovrebbe avere un mezzo con più definizione per lavori soddisfacenti. È una scelta, è solo una questione di gusti, de arte non disputandum est.

3.. La fotografia col digitale è diventata una branca dell'informatica? C'è ancora spazio per la fantasia?

Assolutamente non è una branca dell'informatica, è solo il supporto che si è digitalizzato, ma la creatività ha avuto uno strumento in più dai programmi per computer, se con due semplici manovre posso rielaborare una foto alla maniera di Warhol, io lo trovo un successo.

4.. Usa il digitale?

Ho lavorato molto in analogico fino al 2002 circa, poi mi hanno regalato una digitale, e per lavorare uso una canon reflex digitale. Perché usare il digitale? A prescindere dall'elevata qualità di alcune macchine digitali, credo che a livello di costi, rispetto alla stampa da pellicola, (sia a colori che in bianco e nero) convenga. Si stampano solo le foto che servono e le schede su cui si registrano le foto si possono svuotare e riusare. Certo, di base bisogna avere un pc, ma superata quella spesa è più economico sia per i costi che i tempi: se una foto è venuta male la si può vedere nel display e la si rifa subito.

5.. Qual è la sua specializzazione fotografica?

Diciamo che ci sono due filoni che seguo, uno "lavorativo" e uno artistico.
Per lavoro mi occupo di riproduzioni e fotomontaggio, lavoro sugli archivi privati di quadri, gioielli, oggetti d'arte, ecc., faccio foto d'architettura per libri, ritratti per i book di modelli e attori, ed altro ancora. Molto spesso quello che conta in questo campo è l'accuratezza del dettaglio, la chiarezza, l'obbiettività, e in nessun modo deve trasparire il mio stile: vengo chiamata a rendere testimonianza di una cosa già perfetta di suo; raramente, come nel caso dei book, devo metterci il mio stile per far vedere una persona al suo meglio.
La mia ricerca creativa, invece, sfocia nel reportage sociologico - estetico. Mi interessa catturare immagini che potrebbero essere dei fumetti. Colgo nella realtà, nel costume espressivo, quei particolari che mi danno la sensazione di essere in mezzo a gente con un certo humor e un certo senso estetico. In qualche modo me ne faccio libera portavoce.
Webmaster by Mikelee gennaio 2006. Mambo è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL
porno izle porn izle porno izle porn izle